Roma, 14 set – Uno dei problemi che affliggono l’Africa è senza alcun dubbio la carenza di medicinali, dei quali solo una piccola parte viene prodotta nel continente nero. Di conseguenza i governi africani sono costretti a spendere somme elevate per comprare medicinali da produttori stranieri. Una situazione decisamente insostenibile a cui alcune nazioni stanno però cercando di porre rimedio producendo in loco medicine, a basso costo, per malattie comuni. Anche se al momento le industrie farmaceutiche in Africa sono pochissime, il loro numero sta aumentando e la loro presenza sta aiutando alcuni Stati africani. A tale proposito è degno di nota la fabbrica di medicinali che è stata completata poche settimane fa in Burkina Faso.

Burkina Faso, la prima fabbrica di medicinali

Denominata Propharm, la fabbrica in questione inizierà a produrre farmaci generici. E’ stata costruita su un terreno di un ettaro e mezzo alla periferia della capitale Ouagadougou e non è stata finanziata dalla Cina, ma da investitori burkinabé che hanno intravisto un’opportunità in questo settore. Lo stabilimento è stato inoltre certificato da un’organizzazione spagnola indipendente, al fine di garantire adeguati standard di qualità. In particolare, produrrà paracetamolo, floroglucinolo, un antispasmodico, nonché un “kit di sali di reidratazione orale e zinco, per il trattamento della diarrea“, come spiegato dal direttore generale di Propharm, Armel Coéfé. E’ doveroso ricordare che la diarrea in Africa uccide centinaia di bambini ogni anno.

Come è facile immaginare, l’apertura di questa fabbrica è stata accolta con grande entusiasmo dal governo del Burkina Faso. Secondo il premier burkinabé Albert Ouédraogo, “si tratta di un impianto importante, in quanto contribuirà a mettere a disposizione della nostra popolazione i farmaci a un costo inferiore”.

Giuseppe De Santis

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