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Roma, 28 apr – Basta una semplice domanda a mettere in risalto l’ipocrisia dell’Occidente, che chiede diritti e democrazia per la Siria ma ha come alleato una monarchia assoluta, un regno feudale, come l’Arabia Saudita. Un giornalista di Al Jazeera pone una semplice questione all’ambasciatore saudita all’Onu: “Perché lei è d’accordo con la democrazia per la Siria ma non per l’Arabia Saudita? Perché chiede le elezioni per la Siria e non per il suo paese?“.  “Lo chieda alle persone in Arabia Saudita”, prova a rispondere l’ambasciatore, che viene interrotto dal giornalista che dice: “Ma non potrei farlo, è illegale in Arabia Saudita chiedere un cambio di governo! “.

L’ambasciatore prova a rispondere di nuovo: “Ma lei non deve chiedere se vogliono cambiare governo ma se sono felici con questo sistema“, spiegando al giornalista di chiederlo alla popolazione saudita in forma anonima e ribadendo che le “elezioni non sono la panacea per tutti i mali”.

“Ma perché vuole elezioni in Siria e non in Arabia Saudita?”, prova ad insistere il giornalista e l’ambasciatore: “Il fatto che le elezioni debbano tenersi in Siria non vuol dire che si debbano tenere ovunque, la gente è felice così in Arabia Saudita. L’importante non sono le elezioni ma il patto tra i governanti e chi è governato, l’accettazione reciproca di questo. E in Arabia Saudita l’accettazione reciproca tra chi governa e chi è governato è la più alta del mondo “. Questi, per chi se lo fosse dimenticato, sono i nostri migliori alleati in Medio Oriente.

Davide Romano

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