Roma, 17 apr – Castrazione chimica obbligatoria per chi stupra minori. E’ la drastica misura che il governo del Perù potrebbe introdurre, tra le varie norme da imporre contro questi odiosi crimini, stando a quanto dichiarato dal presidente peruviano Pedro Castillo. “Basta con tanta violenza: i crimini sessuali contro i bambini non saranno tollerati da questo governo, né rimarranno impuniti”, ha tuonato Castillo, dicendosi fortemente “indignato” per lo stupro di una bimba di tre anni che ha scioccato la nazione sudamericana. Il presidente ha sottolineato che “questo atto atroce e disumano”, compiuto nella città settentrionale di Chiclayo, “porta a una grande riflessione su come Paese ad adottare politiche pubbliche statali più severe che salvaguardino i diritti umani dei più indifesi”.

Perù, castrazione chimica obbligatoria al vaglio del Parlamento

“Esortiamo il Congresso della Repubblica (il Parlamento peruviano, ndr) a sostenere misure concrete a favore dei più vulnerabili, perché non possiamo continuare a tollerare questi atti violenti che danneggiano la nostra integrità come società e distruggono la vita degli indifesi”, ha poi aggiunto il capo di Stato. La castrazione chimica obbligatoria è prevista in un provvedimento proposto dal presidente Castillo che dovrà essere approvato dal Parlamento di Lima. Consisterà nella somministrazione di farmaci che inibiscono il desiderio sessuale, sia preventivamente che nel caso di eventuali recidive. Attualmente in Perù gli stupratori di minori di 14 anni rischiano l’ergastolo.

Numeri choc

Secondo il ministero peruviano dei Diritti delle donne, soltanto negli ultimi quattro anni nel Paese andino più di 21mila minorenni sono state vittime di stupro. Nel 2021 sono stati registrati addirittura 6.929 casi. Cifre decisamente sconvolgenti. Il capo di Stato peruviano, nella sua dichiarazione relativa al provvedimento che proporrà in Parlamento, ha menzionato una serie di Paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già in vigore: Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia, Moldavia e sette Stati Usa.

Alessandro Della Guglia

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