Roma, 5 apr – I pirati attaccano un mercantile nel Golfo di Guinea ma arrivano i nostri: salvato dalla fregata Luigi Rizzo della Marina Militare. Nella notte di ieri la nostra fregata, impegnata nelle acque del Golfo di Guinea nell’operazione antipirateria Gabinia, ha ricevuto comunicazione di un attacco di pirati. Preda dell’arrembaggio, il mercantile Arch Gabriel, battente bandiera delle Isole Marshall. Ebbene, la nostra nave ha messo in atto una serie di azioni a bordo che hanno fatto cambiare idea ai pirati.

Fregata della Marina Militare salva mercantile dai pirati nel Golfo di Guinea

La ricostruzione dell’accaduto è stata fornita dalla stessa Marina Militare in un comunicato stampa. “L’unità navale, appreso della situazione in atto e trovandosi a circa 280 miglia dal mercantile, ha immediatamente fatto rotta verso l’area dell’evento. Una volta a distanza utile, alle prime luci dell’alba di oggi, ha mandato in volo uno dei suoi elicotteri con a bordo gli operatori della Brigata Marina San Marco, specializzati in attività di sicurezza e abbordaggio. Giunto in zona, il velivolo ha acquisito contatto radio con l’equipaggio che ha riportato di essersi rifugiato, subito dopo aver lanciato l’allarme, all’interno della cosiddetta ‘cittadella’ onde sfuggire alla minaccia dei pirati saliti a bordo”.

L’operazione anti abbordaggio e il salvataggio dell’equipaggio

Il resoconto poi specifica che “nel frattempo la nave Rizzo ha serrato la distanza con il mercantile, verificando l’assenza di personale armato sui ponti scoperti oltre che di imbarcazioni sospette nell’area circostante. Intorno alle 14 della giornata odierna è stata quindi avviata un’operazione che ha visto l’inserimento sul mercantile a mezzo elicottero di un team di abbordaggio. Mentre la stessa fregata Rizzo ha garantito il necessario supporto di sicurezza della cornice esterna. Dopo circa un’ora, il team di abbordaggio della Marina Militare ha completato la messa in sicurezza del mercantile. Ne ha assunto il controllo e, verificata l’assenza a bordo di pirati o altro personale ostile, ha liberato l’equipaggio rimasto fino a quel momento chiuso nella cittadella. L’equipaggio ha quindi iniziato il ripristino dei danni causati dai pirati onde poter proseguire la navigazione verso Lagos. Mantenendo comunque a bordo un’aliquota di personale della Brigata Marina San Marco e potendosi avvalere anche della scorta di Nave Rizzo”.

La missione nel Golfo di Guinea

Le acque del Golfo di Guinea, al largo del continente africano, da tempo sono infestate dai pirati e la Marina Militare prosegue quindi la propria attività di presenza e sorveglianza (con buona pace dei “pacifinti”). E a supporto dei traffici marittimi nazionali nonché a salvaguardia della sicurezza e della libertà di navigazione in alto mare.

Ludovica Colli

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