Roma, 16 nov – La Polonia blinda la frontiera e respinge i clandestini che provano a forzarla. Lo fa anche con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua, in risposta al lancio di sassi e bottiglie degli immigrati contro i soldati. Ed è questo il punto, ben poco rimarcato da chi si scaglia contro la gestione di Varsavia nei confronti di un’emergenza generata da un ricatto vergognoso. Le migliaia di persone spinte verso il confine polacco pretendono di entrare in Europa e nelle ultime ore decine di loro hanno alzato ulteriormente la tensione.



Polonia, sassi e granate contro i soldati: la denuncia di Varsavia

Stando a quanto ricostruito dalla forze dell’ordine della Polonia, un gruppo di clandestini ha provato a forzare la frontiera con la Bielorussia al valico di Kuznica lanciando pietre, bottiglie e altri oggetti. Il ministero della Difesa di Varsavia, su Twitter, riferisce che gli irregolari al confine hanno lanciato anche granate stordenti in direzione dei soldati polacchi.

Varsavia ritiene che siano stati i servizi di Minsk ad aver dotato i clandestini di molti oggetti utilizzati durante gli scontri con la polizia polacca. “I migranti sono molto aggressivi” e sono “stati equipaggiati con granate stordenti dai servizi bielorussi, le hanno lanciate verso gli agenti polacchi”, tuona il ministero della Difesa polacco. Al contrario il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, definisce “inaccettabile” l’utilizzo di gas lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine polacche.

A dicembre via alla costruzione del muro

Nella giornata di ieri la Polonia ha confermato che a dicembre inizierà a costruire una vera e propria barriera al confine con la Bielorussia. Il via libera ai lavori era stato dato il mese scorso dal Parlamento polacco. Il ministro dell’Interno, Mariusz Kaminsk, nei giorni scorsi aveva inoltre descritto la struttura che nei piani di Varsavia sarà completata entro la metà del 2022: “Sarà lunga 180 chilometri, alta 5,5 metri e verranno utilizzate le soluzioni più moderne“. Si tratta di “un investimento assolutamente strategico e prioritario per la sicurezza della nazione e dei suoi cittadini”, ha precisato Kaminski. Dal 15 dicembre, i lavori per la costruzione del muro andranno avanti 24 ore al giorno su tre turni. Il costo totale stimato della barriera è di circa 353 milioni di euro e i 180 chilometri indicati corrispondono più o meno alla metà della lunghezza del confine tra Polonia e Bielorussia.

Eugenio Palazzini

 

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