Roma, 16 nov – Il modello Austria anche in Italia: il governo sta preparando la stretta sul green pass, con stadi, cinema, teatri, bar e ristoranti soltanto per i vaccinati. Nel caso in cui i contagi dovessero continuare a salire l’esecutivo Draghi intende procedere con una vera e propria segregazione per chi non fa il vaccino. La decisione sarà presa venerdì prossimo, quando il monitoraggio settimanale dell’Iss comunicherà l’indice Rt, uno degli indicatori per valutare la crescita dei casi di Covid. Questo sia chiaro quando le terapie intensive sono vuote, segno che la pandemia è davvero agli sgoccioli.



Stretta sul green pass: se contagi salgono ancora, stadi, cinema e ristoranti solo per vaccinati

In sostanza il green pass verrebbe rilasciato, per cinema, teatri, stadi, bar e ristoranti, solo a chi abbia completato il ciclo vaccinale e ai guariti da non più di sei mesi. Escludendo così il tampone, sia rapido che molecolare. I tamponi resterebbero validi per l’ottenimento del green pass solo per andare a lavoro, dove si potrà mostrare il risultato negativo di un test eseguito da non più di 48 ore. L’ulteriore stretta arriverebbe in vista del ritorno delle fasce di rischio, con i vari colori per le regioni. Alcune di queste destinate a passare molto presto alla zona gialla.

Già giovedì potrebbe arrivare obbligo terza dose per sanitari

Secondo quanto riporta La Stampa, inoltre forse già giovedì potrebbe essere varato il decreto che rende obbligatoria la terza dose per operatori sanitari, ospiti delle Rsa e chi ci lavora, anche se dipendente da ditte esterne. Mentre l’ordinanza di ieri a doppia firma Salute e Infrastrutture non fa salire più di due persone sul taxi e blocca i treni se a bordo c’è un caso sospetto (non si capisce in base a quali parametri).

La richiesta delle Regioni: “Lockdown solo per i non vaccinati”

“Siamo a un passo dalla zona gialla e questo è dato dal numero dei ricoveri Covid in area medica, molto vicino al 15% dei letti disponibili”, avverte il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Il quale però aggiunge: “Non possiamo far pagare il prezzo di nuove chiusure anche ai vaccinati”. Sulla stella linea il governatore ligure Giovanni Toti, il quale anzi anticipa, d’accordo con Fedriga, che le Regioni chiederanno al governo proprio restrizioni su misura solo per i non vaccinati. E a quanto pare l’esecutivo è in perfetta sintonia, vista la stretta sulle attività sociali.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Ormai è un delirio, quello che sicuramente ci ricorderemo di questa pandemia è l’accanimento e l’allontanamento sociale che ci ha portato, personalmente non ho nulla contro il vaccino, anzi penso che ci abbia in qualche modo aiutato, ma non mi sono vaccinato, e non ho certo paura di questa situazione, anche se cerco di avere un minimo di attenzioni, ormai per me, come per molte altre persone con cui mi confronto è diventata una questione di principio, un muro contro muro con una classe politica che si è auto dichiarata onnipotente, votata da nessuno, e, vorrei che se lo ricordassero, che vista dal fuori non è che una banda di pirati, incapaci senza palle, che fino a prova contrari non hanno avuto il coraggio neanche di obbligo vaccinale, e se non è un obbligo è facoltativo e io facolto per non farlo, e, notate bene, ho gli stessi diritti di tutti gli altri, ma in questo momento stanno sentendo il tempo che si restringe e mancandogli il terreno sotto i piedi stanno accanendosi contro chiunque non la pensa come loro, ma fortunatamente c’è qualcuno come me che non si fa mettere sotto e terrà duro fino in fondo.

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