Roma, 10 nov – La Polonia difende il proprio confine e dunque quello europeo. Lo fa da sola, di fronte a migliaia di clandestini che provano a sfondare le recinzioni della frontiera. Due gruppi di immigrati sono anzi riusciti a tagliare il recinto e penetrare in territorio polacco – come riportato dall’agenzia Pap arrivando nell’area dei villaggi di Krynki e Bialowieza. I militari di Varsavia sono però intervenuti prontamente, arrestando oltre 50 persone. “Nel corso delle ultime 24 ore, la polizia ha arrestato più di 50 persone vicino a Bialowieza dopo che avevano attraversato illegalmente la frontiera”, fa sapere all’Afp Tomasz Krupa, portavoce della polizia regionale.



Polonia, schierati 15mila soldati per difendere il confine

Dopo aver accusato la Bielorussia di spingere gli immigrati verso il confine, ieri il governo polacco ha puntato il dito anche contro il presidente russo Vladimir Putin: secondo Varsavia avrebbe orchestrato lui la crisi in atto. Mentre stamani il ministro della Difesa, Mariusz Baszczak, ha precisato che nella notte decine di clandestini hanno provato a violare il confine con la Bielorussia. “Non è stata una notte tranquilla”, ha detto il ministro. “Ci sono stati molti tentativi di rompere la linea, ma tutti coloro che l’hanno attraversata sono stati arrestati”. Ma “voglio comunque rassicurarvi – ha specificato Baszczak – che ci sono già 15mila uomini alla frontiera, soldati dell’esercito polacco. Il numero è stato aumentato e naturalmente, può essere aumentato ancora di più se necessario”.

Quel limes sacro

Nei giorni scorsi difatti la Polonia aveva schierato 12mila soldati per respingere l’ondata di immigrati che dalla Bielorussia provano ad entrare in territorio Ue. “Il confine della Polonia non è solo una linea su una mappa, bensì è sacro”, aveva scritto su Facebook il premier polacco Mateusz Morawiecki. Proprio per difendere questo confine “generazioni di polacchi hanno versato il loro sangue”. E ancora: “Di fronte alla minaccia la difesa del confine dovrebbe essere qualcosa di assolutamente ovvio ed essere fondata sul consenso di tutte le forze politiche”. Ricordiamo che soltanto nel 2021, la Polonia ha registrato più di 23mila ingressi di immigrati illegali provenienti da est.

Eugenio Palazzini

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