PRESEPE-OKParigi, 23 ott – Manca ancora diverso tempo a Natale, ma in Francia si dibatte già del… presepe. Una legge del 1905 sulla separazione tra Stato e Chiesa fissa infatti dei paletti ben precisi rispetto all’uso dei simboli religiosi nei luoghi pubblici.

Un esponente della destra moderata ha tuttavia installato un presepe nella hall del consiglio dipartimentale della Vandea. Un tribunale amministrativo gli ha invece ordinato di toglierlo in quanto simbolo religioso in spazio pubblico.

La Corte amministrativa d’appello di Nantes, tuttavia, ha stabilito che il presepe si inscrive “nel quadro di una tradizione relativa alla preparazione famigliare della festa familiare del Natale e non ha la natura di simbolo o emblema religioso”, anche tenuto conto “delle sue piccole dimensioni, della posizione non ostentatoria e dell’assenza di ogni altro simbolo religioso”.

La questione continua tuttavia a essere dibattuta e qualcuno ricorda il precedente dell’iniziativa sul Ramadan svoltasi all’interno dei saloni del Comune di Parigi.

L’impressione, tuttavia, è che si tratti di un dibattito sul sesso degli angeli, tanto per restare in tema, in cui alla fine a emergere è sempre e solo l’ormai ben nota paura di se stessa e delle sue tradizioni dell’Europa contemporanea.

Giuliano Lebelli

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