Roma, 28 ago – Ghana e Costa D’Avorio producono il 60% del cacao di tutto il mondo ma, paradossalmente, i coltivatori dei due Paesi ricevono pochissimo sebbene il valore del cioccolato e dei dolci prodotti in tutto il mondo sia di 100 miliardi di dollari.

Tanto cacao ma poco valore aggiunto

Il motivo di questo paradosso sta nel fatto che ad aggiungere valore ai chicchi di cacao è la trasformazione di questi in cioccolata e altri prodotti, ma queste lavorazioni avvengono prevalentemente fuori dall’Africa e così i Paesi produttori ricevono pochi benefici.
I governi locali sono ben coscienti di questo problema e non a caso quello del Ghana ha avviato il progetto “One District One Factory” per incentivare la creazione di industrie che possano trasformare materie prime come il cacao in prodotti finiti così da ottenere maggiori ricadute economiche. Nonostante i progressi in questo campo sono ancora tantissimi coloro che lavorano in agricoltura e quindi a breve termine altri interventi sono richiesti per migliorare le condizioni economiche degli agricoltori.

Il nuovo accordo sul prezzo

A tale proposito è interessante notare l’accordo raggiunto tra i governi di Ghana e Costa D’Avorio e le più grandi industrie dolciarie per aumentare il prezzo minimo dei chicchi di cacao a 2600 dollari la tonnellata.
Il nuovo regime tariffario entrerà in vigore nel periodo 2020-2021. Certo il prezzo minimo del cacao è solo uno dei problemi dei coltivatori i quali in un recente incontro con rappresentanti dell’esecutivo si sono lamentati dei ritardi nella consegna dei fertilizzanti, del cattivo stato delle strade e delle lungaggini burocratiche nei pagamenti dei sussidi, ma certamente questo accordo è un passo nella giusta direzione visto che prezzi migliori significa redditi maggiori e miglioramento della qualità della vita.
Giuseppe De Santis

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