Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 24 feb – Uno degli strumenti di cui la Cina si sta servendo per porre in essere la sua proiezione di potenza in Asia – anche con lo scopo di contrastare e contenere l’egemonia americana – è certamente la cosiddetta Iniziativa Kunming, capitale dello Yunnan, la più importante città cinese vicino al Sud-Est che costituisce oramai l’hub logistico dello Yunnan e la principale porta di tutta la Cina verso il Sud-Est asiatico.

il Bcim-Ce

La partnership strategica che la Cina vuole consolidare con l’Asean mira a evitare che il commercio, in particolare quello del petrolio, passi per lo Stretto di Malacca, dove la presenza militare americana, in caso di conflitto o tensioni, permetterebbe agli Usa di controllare la Cina. Proprio di recente a Nanning, capitale dello Guangxi nel sud della Cina, al confine con il Vietnam, si è tenuto il secondo Forum per lo sviluppo del corridoio economico tra la Cina e la penisola indocinese e più esattamente il corridoio economico Bangladesh-Cina-India-Myanmar (Bcim-Ec).

Corridoio economico

Come è noto il primo ministro cinese Li Keqiang aveva proposto l’iniziativa Bcim-Ce durante la sua visita in India nel maggio 2013. La dichiarazione congiunta tra Cina e India ha proposto ufficialmente l’istituzione della Bcim-Ce, mentre in seguito il Bangladesh e il Myanmar hanno dato risposte positive allo sviluppo del corridoio economico. Il corridoio economico proposto dal Bcim mira a costruire una infrastruttura economica di 2.800 km che collega 20 grandi città dei paesi Bcim. Partendo da Kolkata, la capitale del West Bengal, il corridoio dovrebbe terminare a Kunming, capitale della provincia cinese dello Yunnan attraverso il Jessore, Dacca e Sylhet del Bangladesh; Imphal di Manipur e Silchar di Assam nella parte nord orientale dell’India, e Myanmar Ka Lay, Monywa, Mandalay, Lashio e Muse.

Una cooperazione regionale

Tutto ciò consentirà un miglioramento della connettività tra la Cina e tutti i paesi del Sud-Est asiatico, riuniti nell’Asean e sarà certamente il vero asse portante di tutta l’iniziativa delle Nuove Vie della Seta. Il Forum Bcim è stato avviato principalmente con l’obiettivo di costruire una cooperazione regionale tra i quattro paesi partecipanti e di integrare le economie del Bcim attraverso la costruzione di un corridoio economico terrestre lungo le rotte che collegano la sub-regione dell’Asia meridionale, Asia sud-orientale e Asia orientale.

Un enorme significato geo-strategico

Il significato della Bcim-Ce è enorme. Geo-strategicamente, il corridoio economico è la porta di accesso a tre sottoregioni, Asia meridionale, Asia sud-orientale e Asia orientale ma costituisce anche il fulcro del commercio marittimo internazionale attraverso il Golfo del Bengala e delle sue aree adiacenti e cioè  l’Oceano Indiano, le isole Andamane e Nicobare. Inoltre, sempre sul piano della connettività marittima, le infrastrutture poste in essere da Chengdu e Chongqing fino a Kunming e Nanning, consentiranno alle merci cinesi di raggiungere Singapore, il mercato più ricco di tutta la regione, attraverso il golfo di Beibu nel Guangxi in molto meno tempo di quanto non ne serva oggi. Anche il significato geo-economico della Bcim-Ce è immenso. La sub-regione Bcim -attraverso un potenziamento delle infrastrutture ferroviarie- costituirà una zona di grande rilevanza per il commercio internazionale.

Giuseppe Gagliano

Commenta