Damasco, 11 ott – Prosegue l’aggressione militare scatenata mercoledì dalla Turchia nel nord della Siria. Il ministero della Difesa di Ankara ha annunciato che sono “in totale 277 i terroristi neutralizzati” dall’inizio dell’operazione Fonte di pace. I “terroristi” di cui parla il governo turco sono le milizie curde sul territorio siriano, che hanno perso la protezione degli Usa dopo che l’amministrazione Trump ha ordinato il ritiro del contingente. Come riporta il canale Trt, secondo il bilancio ufficiale, la notte scorsa sono stati uccisi “altri 49 terroristi delle Ypg”, le Unità di protezione del popolo curdo. Sia chiaro, i militari turchi utilizzano il termine “neutralizzati” per indicare i miliziani sia catturati che uccisi. L’invasione turca ha scatenato il panico nella popolazione curda, con villaggi attaccati e molte vittime tra i civili, compresi donne e bambini. Sono già più di 70mila gli sfollati, secondo quanto riportato dagli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani.

L’Isis rialza la testa

Con l’invasione turca si sono intensificati gli attacchi delle cellule dell’Isis sparse sul territorio, con diversi attentati e con il rischio, soprattutto, che vengano liberati i prigionieri nelle mani dei curdi. Per non parlare poi dei bombardamenti turchi sulle carceri sotto il controllo curdo. Come la prigione di Chirkin nella città di Qamishli,  bombardata dai turchi, e piena zeppa di jihadisti. Si tratta di migliaia di tagliagole che potrebbero tornare in libertà e venire tranquillamente in Europa (anche perché molti di loro hanno doppio passaporto).

Usa, la repubblicana Cheney: “Pronta legge per sanzioni contro la Turchia”

Intanto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che di fatto ha consentito l’aggressione turca con il ritiro delle truppe Usa, dopo aver abbandonato i curdi, ora afferma: “Colpire la Turchia finanziariamente anche con sanzioni se non gioca seguendo le regole, io controllo attentamente“. Intanto, la deputata repubblicana al Congresso Usa, Liz Cheney, ha fatto sapere di essere pronta a presentare nei prossimi giorni una legge che impone sanzioni alla Turchia per l’attacco alle milizie curde. La figlia dell’ex vicepresidente Dick Cheney, nonostante sia una delle più strette alleate di Trump, si è unita a chi condanna il Presidente per aver abbandonato gli alleati curdi. Oltre 20 deputati repubblicani avrebbero già espresso sostegno alla sua proposta. Tra questi il leader della minoranza repubblicana alla Camera Kevin McCarthy.

Damasco: “Pronti ad affrontare le forze di invasione straniere”

Il viceministro degli Esteri e degli espatriati del governo siriano, Fayssal Mikdad, condanna l”invasione” turca, affermando che attaccare un Paese sovrano e indipendente è considerato un atto oltraggioso contro la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale e che contraddice palesemente le Risoluzioni del Consiglio di sicurezza. “L’Esercito arabo siriano, che combatte le organizzazioni terroristiche, affronterà le forze d’invasione straniere presenti illegittimamente nei territori siriani ed è pronto ad affrontare tutte le sfide a cui è esposta la Siria”, ha dichiarato Mikdad in una nota stampa del ministero degli Esteri. “L’aggressione turca nei territori siriani pone la Turchia in una posizione che non differisce dall’organizzazione terroristica di Daesh (Isis, ndr) e da molti altri gruppi terroristici”, ha sottolineato Mikdad. La comunità internazionale e le Nazioni Unite dovrebbero fermare questa aggressione e fare pressioni sul regime turco per ritirare il suo esercito, ha fatto presente il viceministro degli Esteri, concludendo che “la Siria, con il suo eroico esercito, difenderà ogni cittadino siriano ovunque si trovasse, in virtù del suo diritto legittimo secondo il diritto internazionale e le convenzioni delle Nazioni Unite” a difendere la propria sovranità dalle aggressioni straniere.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. A parte che dovremmo uscire noi dalla UE ….., ma dovrebbero diventare EUROPEI
    sti barbari ?????
    La SERBIA è uno stato europeo , la turkia di Ataturk lo era …..

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