Teheran, 11 ott – Una petroliera iraniana è stata colpita da uno o più missili al largo della città saudita di Gedda, nel Mar Rosso. Lo riporta l’agenzia iraniana Mehr, citando la National Iranian Tanker Company (Nitc) secondo cui sarebbero due le esplosioni sulla petroliera Sabiti e sono state “probabilmente provocate da missili”. Anche la Mehr – come in precedenza l’agenzia iraniana Isna – conferma che non ci sono state conseguenze per l’equipaggio e parla di fuoriuscita di petrolio in mare. “I tecnici a bordo della petroliera ed esperti della Nitc stanno cercando di chiarire la causa delle esplosioni”, che avrebbero danneggiato due serbatoi, aggiunge l’agenzia. Secondo l’Isna, “gli esperti ritengono si tratti di un attacco terroristico“. La nave è comunque in condizioni stabili.

Il precedente della Happiness I a largo di Gedda

L’attacco alla Sabiti giunge pochi mesi dopo che la petroliera iraniana Happiness I ha subito un “guasto al motore” e ha perso il controllo con 26 persone a bordo al largo del porto di Gedda, per poi essere trasferita nella città portuale per manutenzione. Secondo quanto riportato dai funzionari iraniani, l’incidente era avvenuto il 30 aprile mentre Happiness I era in viaggio per il canale di Suez e quell’acqua era penetrata nella sala macchine dell’autocisterna. I sauditi si rifiutarono di rilasciare la nave e chiesero all’Iran di pagare 200mila dollari al giorno per mantenere la nave nel porto, con un costo totale di 10 milioni di dollari. La nave è stata rilasciata il 20 luglio scorso.

Ludovica Colli

Commenta