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“Putin è un assassino, pagherà”. Così il “pacifista” Biden riapre la Guerra Fredda

by Eugenio Palazzini
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biden vs putin

Roma, 17 mar – Biden ha definito Putin “un assassino”. “Lei conosce Vladimir Putin. Pensa che sia un killer?”, chiede George Stephanopoulos, giornalista di Abc, al presidente degli Stati Uniti. “Lo penso” e “pagherà un prezzo” per aver cercato di influenzare le elezioni presidenziali del 2020, risponde Joe Biden. Poi, alla domanda su quali sarebbero le conseguenze a cui andrà incontro il leader russo, il presidente Usa risponde: “Lo vedrete a breve”.

Putin assassino? Così Biden riapre la Guerra Fredda

Parole choc quelle di Biden, che rischiano di aprire una crisi diplomatica senza precedenti nella storia recente. Chi sperava in un ritorno alle buone maniere diplomatiche dopo anni di infuocate frecciate trumpiane, può iniziare a ricredersi. Perché quanto affermato dal presidente dem suona quasi come una dichiarazione di guerra alla Russia. Un conflitto che verosimilmente rimarrà latente e si muoverà su piani non convenzionali, ma non per questo meno insidiosi.

Ma come mai Biden se n’è uscito proprio adesso con una dichiarazione così pesante? E’ probabile che il presidente degli Stati Uniti voglia andare allo scontro diplomatico con la Russia per dare un segnale di smarcamento dalla politica estera di Trump e incrementare le sanzioni.

Il rapporto dell’intelligence Usa sulla Russia di Putin

C’è poi un recente rapporto dell’intelligence Usa che ha di nuovo messo sotto accusa Mosca per aver cercato di ostacolare Biden e viceversa agevolare Trump durante la campagna elettorale per le presidenziali. In che modo lo avrebbe fatto? Secondo gli 007 americani, la Russia avrebbe veicolato informazioni che ledevano l’immagine del candidato democratico. Accuse tutte da dimostrare. Oltretutto, anche se le cose stessero così, evidentemente l’operazione del Cremlino è stata un fallimento, considerata la vittoria di Biden.

Lo stesso report, stilato dalla National Intelligence Council (Nic)– centro strategico che riunisce le agenzie di intelligence Usa e peraltro creato in piena Guerra Fredda – sostiene che altre ingerenze russe ci sarebbero state durante la campagna elettorale per le presidenziali del 2016, quando Hillary Clinton sfidò Trump. “Un elemento centrale della strategia russa – scrive il Nic – è stato l’utilizzo di personaggi vicini all’intelligence per promuovere delle narrazioni, comprese notizie fuorvianti e non comprovate contro Joe Biden, per influenzare media, funzionari e personaggi pubblici negli Stati Uniti, alcuni vicini all’ex presidente Trump e alla sua Amministrazione”. Secondo il New York Times questo sarebbe nello specifico un riferimento a Rudy Giuliani, avvocato del tycoon ed ex sindaco della “Grande Mela”.

Il Cremlino: “Putin assassino? Questo è un attacco alla Russia”

La replica del Cremlino non si è comunque fatta attendere. “Questi attacchi sono attacchi contro il nostro Paese. Biden, con la sua dichiarazione ha offeso i cittadini del nostro Paese, è un’isteria causata dall’impotenza”, tuona via Telegram Vyacheslav Volodin, presidente della Duma di Stato, la Camera bassa de Parlamento russo. “Putin è il nostro presidente e gli attacchi contro di lui sono attacchi contro il nostro Paese”, ribadisce Volodin.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, prima dell’uscita di Biden era intervenuto sulle accuse dell’intelligence Usa, definendole “prive di fondamento, di prove e sbagliate”. Perché “la Russia non ha interferito nelle elezioni precedenti e non lo ha fatto in quelle del 2020 a cui fa riferimento il rapporto. La Russia non è coinvolta in campagne contro alcuno dei candidati“, dice Peskov. “In generale, possiamo ancora una volta esprimere rincrescimento per tali accuse, che sono ben lontane dall’essere sostanziali, e sono usate come scusa per introdurre la questione di nuove sanzioni contro il nostro Paese”. Oltretutto, secondo Peskov, si tratta di attacchi che “danneggiano le relazioni bilaterali già sofferenti e scoraggiano gli sforzi politici per uscire da questa impasse”. Ecco, comunque la si pensi, il punto è proprio questo: ora si rischia quantomeno che i rapporti tra Usa e Russia tornino glaciali.

Eugenio Palazzini

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4 comments

Fabio Crociato 17 Marzo 2021 - 7:40

Se tutti quelli che cercano di influenzare devono pagare un prezzo, dicano prima quale è il prezzo. Altrimenti dobbiamo suicidarci tutti, Biden junior per primo! (E con lui tutti gli altri che usano cocaina per influenzare!).

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T-800 17 Marzo 2021 - 10:19

Speriamo paghi piuttosto il lercio vecchio pedofilo e tutta la sua cricca di criminali democratici…

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Giornalista Nbc provoca Putin: "È vero che lei è un assassino?". Lui le ride in faccia: "Le vostre etichette non mi preoccupano" (Video) - Rassegne Italia 12 Giugno 2021 - 4:09

[…] intervistato a Mosca in vista del suo incontro del 16 giugno con il presidente Biden a Ginevra. Biden ha detto all’inizio di quest’anno di ritenere che il presidente russo fosse un assassin…, mentre Donald Trump non ha dato una risposta diretta quando gli è stata posta la stessa domanda […]

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Saltafoss 19 Marzo 2022 - 8:49

Poco dopo l’insediamento, Biden definiva il presidente russo Vladimir Putin “un assassino”, sancendo di fatto la fine del clima di collaborazione che Trump aveva instaurato con Mosca.

Biden ha acceso questo conflitto ed ha la responsabilità teorica di quanto messo in pratica da Putin.

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