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Roma, 2 ott – Tutti i leader del mondo “ai piedi” di Greta Thunberg? Quasi tutti, ad eccezione di Vladimir Putin che non si è commosso più di tanto e ha evitato le solite parole ipocrite di circostanza, frenando i facili entusiasmi. Durante un forum sull’energia a Mosca, il presidente russo ha tenuto un discorso commentando anche il discorso della sedicenne ambientalista svedese alle Nazioni Unite: “Potrei deludervi, ma non condivido l’eccitazione generale per il discorso di Greta”, ha dichiarato Putin.

Nessuno ha spiegato a Greta che il mondo moderno è complesso e diverso, le persone in Africa o in molti paesi asiatici vogliono vivere allo stesso livello di ricchezza della Svezia”, ha poi specificato il presidente russo. Putin ha spiegato che non è sua intenzione sottovalutare il problema ambientale e che anzi i giovani dovrebbero essere sostenuti quando lo affrontano di petto. “Ma quando qualcuno usa bambini e adolescenti per interesse personale, merita solo di essere condannato”, ha tuonato il leader russo.

L’ambiente è una cosa seria

“Sono sicuro che Greta sia una ragazza gentile e molto sincera. Ma gli adulti devono fare di tutto – ha poi dichiarato Putin – per non portare adolescenti e bambini in situazioni estreme, dovrebbero proteggerli da emozioni inutili che possono distruggere la persona. Questo è quello che voglio dire al riguardo”. Una presa di posizione decisamente controcorrente che farà senz’altro discutere, ma che al contempo suona come una delle poche sensate. Putin ha voluto infatti evitare di unirsi semplicemente al coro politicamente corretto, senza per questo negare la necessità di una svolta su determinate questione cruciali.

“In Russia – ha detto il presidente russo, illustrando i progressi del suo governo sul tema ambientale – non solo abbiamo firmato e stiamo completando il processo di attuazione dell’Accordo di Parigi, stiamo anche facendo una serie di passi all’interno del Paese al fine di limitare le emissioni, al fine di sviluppare fonti alternative, lo facciamo, anche con strumenti di regolazione fiscale, creando preferenze per lo sviluppo di tipi alternativi di fonti energetiche, sviluppiamo il gas come l’idrocarburo più puro”. Nonostante la Duma abbia invitato Greta a pronunciare un discorso davanti ai giovani russi, con la sedicenne svedese che potrà scegliere la data del suo intervento al Parlamento di Mosca, Putin ha voluto sgonfiare la rilevanza dei suoi appelli mediatici.

Eugenio Palazzini

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4 Commenti

  1. Non è che l’establishment occidentale sia composto da decerebrati, semplicemente
    non intende abdicare. E’ evidente che se la questione ambientale fosse approcciata da un punto di vista eminentemente scientifico (e mi riferisco a scienziati non ideologicamente obnubilati), non assisteremmo alle risibili esibizioni di una ragazzina eterodiretta, non verrebbe gettata sul palco una tizia di 16 anni la quale, ben lungi dal rappresentare una minaccia per l’ordine costituito, ne costituisce viceversa un subdolo strumento – diversamente non sarebbe stata invitata a parlare neppure in una scuola elementare. E’ stato lo stesso ordine capitalistico sotto mentite spoglie a partorire questa inquietante e grottesca figurina. Chi potrebbe mai credere ad un “Capitalismo verde”. Un assurdo, un gigantesco ossimoro; un tentativo per “cambiare tutto perché non cambi niente”. Dunque è normale che l’establishment occidentale al completo riservi un entusiastico applauso alla ragazzina eterodiretta, mentre Putin mostri freddezza.

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