Madrid, 9 ago – Che lo speculatore George Soros abbia le mani in pasta un po’ dappertutto, è arcinoto. Attraverso la sua potente Open Society, infatti, il magnate di origini ungheresi finanzia numerosissime Ong immigrazioniste e politici di ogni livello e ogni latitudine. Tra i pesci che hanno abboccato all’amo di Soros ci potrebbe essere anche il premier spagnolo Pedro Sanchez. Del resto, già da tempo giravano voci su un incontro segreto tra il segretario del Partito socialista iberico, sua moglie nonché First Lady di Spagna Begoña Gómez e, appunto, George Soros. Secondo questi rumors, Sanchez avrebbe incontrato lo speculatore assieme alla consorte all’indomani del suo insediamento al Palazzo della Moncloa (l’equivalente spagnolo di Palazzo Chigi), cioè all’inizio del giugno scorso.

Effettivamente Sanchez figura tra i membri del National Democratic Institute (Ndi), Ong finanziata, guarda caso, dalla Open Society sorosiana. Ora, però, è stato reso noto da fonti che filtrano direttamente da Moncloa che la moglie del premier è stata nominata direttrice del Centro para África dell’Instituto de Empresa, recentemente creato e collegato al mondo delle Ong finanziate da Soros. Sembra così rafforzarsi l’asse tra i coniugi Sanchez e l’impero «filantropico» del noto speculatore.

Il premier spagnolo insieme a sua moglie Begoña Gómez

Il profilo di Begoña Gómez, d’altronde, si presta perfettamente a questa carica. Laureata in marketing, è un’esperta in raccolta fondi per organizzazioni no-profit. È stata inoltre docente in diverse business school e ha co-diretto il master in Public and Private Fundraising Direction per Ong dell’Università Complutense di Madrid. Begoña Gómez entrerà in carica presso il Centro para África il prossimo settembre. Anche la First Lady spagnola sarà, con la benedizione di Soros, un’altra graziosa pasionaria al servizio dell’immigrazione di massa?

Gabriele Costa

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