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Roma, 17 set – Uno dei paradossi dell’Africa è che, nonostante abbia grosse potenzialità in campo agricolo, è costretta a importare quantità enormi di derrate alimentari e questo perché la produttività dei suoi terreni è molto bassa. Molti governi stanno cercando di risolvere questo problema e adesso possono contare sul supporto del Giappone.



Raddoppiare la produzione di riso

Proprio in questi giorni il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha dichiarato che la Sasakawa Association collaborerà con il Japan International Coproration Agency per aiutare l’Africa a raddoppiare la produzione di riso per il 2030 e portarla a 50 milioni di tonnellate. La scelta del riso non e’ casuale visto che si tratta dell’alimento base di tantissimi africani e quindi ogni tentativo di aumentarne la produzione e’ essenziale se si vuole controbuire alla lotta contro la fame nel continente.
Yohei Sasakawa, presidente della Nippon Foundation, ha sottolineato come la sua organizzazione da sempre creda nel potenziale agricolo africano. Il suo obiettivo è aiutare gli agricoltori ad aumentare la produttività dei loro terreni agricoli così che possano coltivare non solo quello che serve loro per mangiare ma anche anche ciò che serve per vendere e generare reddito e le tecnologie giapponesi in campo alimentare possono aiutare in tal senso.

Contrasto all’emigrazione

Questo piano di aiuti è stato apprezzato dalla African Development Bank, la banca africana che finanzia progetti di sviluppo nel continente, e il suo presidente, Akinwumi Adesina, ha dichiarato che l’istituto banca ha già lanciato un’iniziativa volta a fornire finanziamenti ai contadini che adotteranno le nuove tecnologie. Per capire quanto saranno efficaci queste iniziative bisognerà aspettare qualche anno, per possiamo dire che il piano portato avanti dal Giappone va nella direzione giusta perché permette di aiutare gli africani nel loro Paese senza che questi debbano emigrare in Europa. Una strada da seguire per fermare per sempre l’immigrazione dal continente.
Giuseppe De Santis


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3 Commenti

  1. il punto è che secondo le previsioni dell’ONU per il 2030 l’Africa conterà un altro miliardo di abitanti in più ed è semplicemente impossibile correre dietro ad un natalità impazzita del genere,sarebbe come svuotare il mare con un secchiello bucato.

    io penso semplicemente che il futuro dell’Africa sia purtroppo solo quella di epidemie e guerre cruente e quello che dovrebbe fare l’occidente è solo cercare di difendersi dalle medesime e non venirne nè coinvolto nè travolto.

  2. Secondo me, il Giappone come altre nazioni vedi la Cina non faccia nulla per filantropia. Sicuramente ha dietro interessi economici che gioveranno più al giappone che all Africa. L africa rimane e lo sarà sempre terra di conquista per altri popoli perché non è mai stata in grado di autogovernarsi.

  3. @blackwater:è aria fritta.
    OGNI volta che aumenta la produzione di cibo in quelle zone…aumenta subito anche la popolazione,
    perchè di farsi un nodo al piffero non ne vogliono sapere.
    e l’emigrazione verso il primo mondo diventerà esplosiva entro poco,non ci vuole molto a vederlo….
    se non ci decidiamo ad imporre con le buone o le cattive,un ferreo controllo delle nascite nel terzo mondo
    entro poco faremo tutti quanti la fine degli scarafaggi in un barattolo:
    prima mangeremo tutto quel che c’è,
    poi i nostri stessi rifiuti e infine ci mangeremo tra di noi.
    ma andrà a finire in un bagno di sangue molto prima di arrivare a quel punto:
    e quel che emergerà dalla bolgia che sta arrivando,sarà così degradato negli istinti
    e nei valori
    che sarà più simile ad alien che ad un essere umano…
    perchè la finestra in cui riusciremo a fare qualcosa con le buone è sempre più piccola,
    e presto si chiuderà del tutto:
    quando quella finestra sarà chiusa,il carnaio che abbiamo passato nelle due guerre mondiali
    sembrerà meno di una lite tra bambini al confronto…

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