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Chicago, 24 mag — Il sindaco afroamericano di Chicago Lori Lightfoot ha annunciato mercoledì che in occasione del biennio dalla sua elezione concederà interviste individuali esclusivamente ai giornalisti di colore. Il motivo? La Lightfoot sostiene di aver subito attacchi dalla «stragrande maggioranza» della «stampa bianca» a Chicago.

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In sostanza, con la scusa di una poco circostanziata «persecuzione» nei suoi confronti, la «sindaca», prima nera e lesbica a ricoprire tale carica nella storia della città, silenzierà ogni potenziale fonte di dissenso su base squisitamente razziale. A dimostrazione del fatto che i paladini dell’antirazzismo non lottano per una società egualitaria e inclusiva, ma per una forma di apartheid alla rovescia.

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Il sindaco di Chicago silenzia i giornalisti bianchi

«Mi sono candidata per infrangere lo status quo che stava affliggendo così tante persone», ha twittato Lightfoot, che ha inviato una dettagliatissima lettera ai giornalisti per motivare la sua decisione. «È un peccato che nel 2021 gli addetti stampa del municipio siano prevalentemente bianchi, in una città in cui più della metà dei residenti sono neri, latini o afroamericani». La decisione ha scatenato feroci critiche presso gli organi di stampa cittadini e nazionali.

Anche le minoranze etniche la criticano

La decisione del sindaco di Chicago è emersa martedì, quando la giornalista politica di WMAQ-TV Mary Ann Ahern — che è bianca — ha twittato a riguardo un post che ha scatenato più di 5.000 commenti. Alcuni hanno elogiato il sindaco, altri lo hanno fortemente criticato. Tra gli oppositori della Lightfoot anche parecchi giornalisti appartenenti a minoranze etniche. «Sono un reporter latino del Chicago Tribune e la mia richiesta di intervista è passata. Tuttavia, ho chiesto all’ufficio del sindaco di revocare le sue condizioni e al suo rifiuto, abbiamo rispettosamente annullato», ha twittato Gregory Pratt, giornalista del Chicago Tribune City Hall. «I politici non possono scegliersi solo i giornalisti che ritengono affini [al loro modo di pensare]». 

«Scegliere un giornalista in base al colore della sua pelle è davvero oltraggioso», ha rincarato la dose Ahern parlando a WGN Radio. «Pensa che io sia razzista? È questo che sta dicendo?». Dopo l’elezione nel 2019 e nonostante le roboanti promesse, il mandato di Lightfoot è stato segnato da problemi di disuguaglianza razziale e continui disordini cittadini. Nella sua lettera di due pagine ha affermato di essere stata colpita «dalla whiteness e dalla mascolinità travolgente dei media di Chicago, dei comitati editoriali, degni organi di stampa politica e, sì, della stampa del municipio in particolare».

Cristina Gauri

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