Roma, 3 mar – Il secondo round dei negoziati tra Ucraina e Russia si terrà a Brest, in Bielorussia, alle 15 ora locale (le 13 in Italia). C’è grande attesa per l’esito ma non è affatto detto che porti a un cessate il fuoco o comunque a un’intesa tra le due parti. Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha fatto sapere intanto che le “condizioni della Russia sono minime”.

Negoziati al via in Bielorussia. Lavrov: “Soluzione si troverà”

“Sono sicuro che si troverà la soluzione alla crisi intorno all’Ucraina, le condizioni della Russia sono minime”, ha detto Lavrov durante un colloquio con la stampa straniera nella capitale russa. In ogni caso, ha precisato poi Lavrov, “Mosca non può consentire minacce di attacco diretto alla Russia provenienti dall’Ucraina”. Poi Lavrov ha paventato di nuovo il rischio di un conflitto atomico: “Non la vogliamo una guerra nucleare”, ma ”se dispiegheranno armi nucleari contro di noi affronteremo la situazione”. Questo perché “stanno parlando di Terza guerra mondiale. E una Terza guerra mondiale può essere solo una devastante guerra nucleare”, ha precisato il ministro degli Esteri russo.

Lavrov ha inoltre attaccato gli Stati Uniti accusandoli di voler “controllare l’Europa come vollero fare Hitler e Napoleone. Stanno cercando di imporci la loro visione del futuro dell’Europa, gli americani hanno l’Europa sotto il loro controllo”. E sempre gli Usa, secondo il ministro russo, “stanno dettando ai tedeschi cosa è bene per la sicurezza energetica europea e stanno dicendo che non hanno bisogno di quel gasdotto (chiaro il riferimento al Nord Stream 2, ndr) e che la sicurezza sarà assicurata dalle forniture dagli Stati Uniti, che è molto più costosa”. Tuttavia “l’isteria finirà”, ha specificato Lavrov.

Ryabkov: “Russia pronta al dialogo”

Nel frattempo anche il vice ministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov, ha aperto al dialogo con l’Occidente. “La Russia è pronta” a discutere sulle garanzie di sicurezza e su “questioni relative alla stabilità strategica”. E ancora: “Ci dispiace che i nostri colleghi di Washington abbiano preso la decisione, e l’abbiano annunciata diversi giorni fa, di sospendere questi contatti”, ha detto Ryabkov alla Tass. “Continuiamo a lavorare con calma e fiducia, abbiamo obiettivi specifici da raggiungere. Nessuno interrompe il dialogo con gli Stati Uniti, ma i canali di dialogo sono una questione separata che dipende dagli obiettivi che stiamo affrontando”, ha sottolineato il vice ministro russo.

Eugenio Palazzini

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