Roma, 3 mar – In Ucraina si combatte, in Europa i prezzi di benzina e gas non conoscono battute d’arresto, come rende noto Tgcom24.

Ucraina in guerra, benzina e gas sempre più su

I combattimenti in Ucraina non possono frenare la corsa di benzina e gas, quindi. La prima in particolar modo continua a salire, visto che ormai il servito ha un prezzo medio è di 2,024 euro/litro (mentre mercoledì era 2,015) e le variazioni medie oscillano tra 1,965 e 2,111 euro/litro. I dati sono riportati da Quotidiano Energia, che riporta anche le crescide del Diesel, servito, che raggiunge i  1,904 euro/litro (contro i 1,895 di ieri) e oscillazioni tra i 1,844 e 1,974 euro/litro (no logo 1,809). Nel frattempo cresce anche il Gpl, da 0,828 a 0,857 euro/litro. E il gas? Siamo sui 180 euro al megawattora, dato registrato ad Amsterdam, ovvero il mercato più importante d’Europa: la crescita è dell’8% rispetto alla chiusura di mercoledì scorso. Cifre da record e da brividi.

Due mesi di rincari senza sosta

Del boom dei prezzi dell’energia si parlava già dalla fine del 2021. Addirittura da settembre, quando si registrava il più grande aumento di prezzo del carburante dal 2014. E per capire quanto il quadro sia cambiato in peggio in pochi mesi, basti pensare che all’epoca ci si concentrava ancora sulle accise, ovvero aggravamenti che restano ancora oggi un problema serio, ma completamente “otnubilato” da tutto il resto, tensioni con la Russia in primis. La corsa senza sosta prosegue nel cuore dell’autunno, quando a novembre interviene anche Assoutenti definendo la situazione ormai fuori controllo come una vera e propria emergenza: ““Siamo in presenza di una vera e propria emergenza, perché gli incrementi dei listini dei carburanti hanno effetti negativi sull’intero sistema economico. Oltre ad aggravare la spesa degli italiani per i rifornimenti, il caro-benzina determina maggiori costi in capo a industrie e imprese, causa aumenti dei prezzi al dettaglio e ha ripercussioni sull’inflazione. Famiglie e attività produttive sono così schiacciate dall’escalation dei prezzi di benzina e gasolio, ed è necessario un intervento del Governo perché, senza misure per contenere la crescita dei prezzi, il potere d’acquisto dei cittadini subirà un duro contraccolpo e le conseguenze si faranno sentire direttamente sui consumi di Natale, che potrebbero subire un drastico taglio”.

Il resto è storia recente: a fine gennaio un nuovo boom, che porta il carburante fino a 1,80 al litro. E nel giro di un mese abbiamo superato i 2 euro. Quando finirà?

Alberto Celletti

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4 Commenti

  1. La guerra è una scusa come nel caso delle borse mondiali, aria fritta venduta sovrapprezzo e ora la finzione non regge più.

    E’ quello che si definisce in gergo pump ‘n’ dump scam.

    #FED che non ha più oro dal 1934 sta alzando artatamente con fake news il prezzo del petrolio e quando i polli iniziano a comperare vende per fare i soldi che servono ad evitare il crollo definitivo di Wall Street

    e non è fantasia, per fregare meglio i boccaloni taroccano pure l’andamento percentuale mostrato dai siti “finanziari” 😀
    https://www.plurk.com/m/p/orlc8b

    Non possono più stampare carta igienica coperta da scoregge
    https://www.sott.net/article/320998-Greenspan-warns-an-American-crisis-is-imminent-urges-a-return-to-the-gold-standard

    e quindi non resta che tentare di raggranellare il più possibile truffando con l’unica risorsa disponibile prima che diventi chiaro che la domanda di petrolio è destinata a crollare
    https://www.plurk.com/m/p/oricy0

    Gli #USA sono i primi produttori di petrolio al mondo ed è la loro ultima spiaggia per raccimolare soldi che nessuno gli da più, come era prima essendo ora definitivamente falliti contabilmente, in cambio di obbligazioni spazzatura i famosi junk bonds che il Governo è pertanto costretto a ritirare dal mercato
    https://www.marketwatch.com/story/washington-lawmakers-want-to-bring-back-build-america-bonds-the-muni-market-isnt-buying-it-11621533281

    Siamo ancora una volta schiavi delle truffe #USA per cercare di evitare un destino inevitabile
    https://www.weforum.org/agenda/2016/11/america-s-dominance-is-over/

  2. Visto che la maggioranza ha una memoria visiva e io amo dimostrare quanto scrivo…

    al link il grafico odierno del petrolio (basta cliccare l’immagine per vederla ingrandita) l’ora sotto il grafico è East Time ora di New York
    https://www.plurk.com/m/p/orn6l0

    rialzone (pump) pre apertura di Wall Street (apre alle 9:30 ET 15:30 Italiane) poi vendite (dump) per portare a casa i soldi dei boccaloni che hanno abboccato e sostenere Wall Street con il ricavato e poi di nuovo aumentone prima della chiusura per tentare, oggi gli è andata male, la chiusurona in verde.

    Il prezzo del petrolio è truffa #USA pro domo #USA e niente ha a che vedere con l’Ucraina, quelle dei giornalai sono solo bufale per aiutare #FED a pescare i boccaloni con i rialzoni e sarebbero anche reato in Italia come in USA

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