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Londra, 29 ago – Ancora polemiche per la “mamma” di Harry Potter, la scrittrice britannica JK Rowling già in passato protagonista di un acceso dibattito sui transessuali. La scrittrice ha dichiarato venerdì che restituirà un premio da lei vinto, sponsorizzato dalla democraticissima e pro-Lgbt famiglia Kennedy. La ragione? Un membro della suddetta famiglia ha espresso delle posizioni critiche nei confronti delle sua idee circa l'”identità sessuale”.

La restituzione

L’anno scorso, l’organizzazione per i diritti umani “Robert F. Kennedy” ha conferito alla Rowling il premio denominato “Ripple of hope“. In seguito alle sue opinioni non allineate all’ortodossia Lgbt e relative all’identità sessuale delle persone transgender, però, Kerry Kennedy (che presiede l’organizzazione), ha dichiarato che le opinioni della Rowling sull’argomento, ormai un vero e proprio tabù, incorrono nel tragico errore di “sminuire l’identità” delle persone trans. Così la Rowling, coerentemente, ha rilasciato una dichiarazione: “In solidarietà con coloro che mi hanno contattato ma che stanno lottando per far sentire la loro voce e, a causa del gravissimo conflitto di opinioni tra me e l’organizzazione “Robert F. Kennedy”, sento di non avere altra scelta che restituire il premio Ripple of Hope”.

L’appello contro il il politicamente corretto

Ricordiamo, infatti, che la creatrice del maghetto britannico è stata tra i firmatari di una lettera aperta contro il politicamente corretto che, a suo avviso (opinione condivisa da altri 150 intellettuali come Salman Rushdie o la femminista di ferro Margaret Atwood) censurerebbe e tarperebbe le ali della creatività artistica e del libero pensiero su cui si basa. In breve, un vero e proprio j’accuse verso la cosiddetta ‘cancel culture’.

Le accuse di transfobia

Le ragioni per cui la Rowling è ormai invisa a una certa parte dei media, nonostante sia una scrittrice amatissima dal grande pubblico che col tempo è diventata uno dei simboli della cultura britannica nel mondo, risalgono a quando “osò” ritwittare una frase in cui venivano menzionate le “persone che hanno le mestruazioni” al posto della parola donne. “Sono sicura che c’era una parola per quelle persone” ironizzò la Rowling “Qualcuno mi aiuti. Wumben? Wimpund? Woomud?”. Persino Daniel Radcliffe, attore che senza la Rowling e senza Harry Potter nessuno avrebbe mai conosciuto a tali livelli, ha “disconosciuto” la scrittrice, dissociandosi dai suoi commenti. Non solo, la Rowling, non paga della catastrofe politicamente corretta provocata da questi commenti, aveva pure espresso sostegno a una donna che si era ritrovata licenziata a causa di tweet “transfobici”.

“Uno scandalo etico e medico”

“Le accuse e le minacce degli attivisti trans hanno fatto esplodere la mia pagina Twitter” commentò la scrittrice, che però sostiene anche di essere stata sommersa da messaggi di sostegno. Secondo il Daily Mail, la Rowling sarebbe rimasta “particolarmente colpita dalle storie di coraggiose giovani donne detransizionate” (ovvero che hanno deciso di “tornare indietro” sulla loro decisione di cambiare genere) che hanno sfidato l’ostracismo degli attivisti Lgbt mettendo a nudo il movimento”, ha detto ancora la Rowling venerdì. “Sono quindi arrivata alla triste conclusione che ci troviamo di fronte a un imminente scandalo etico e medico“, conclude la Rowling. E con questa ultima considerazione, i fan arcobaleno dei libri di Harry Potter potranno mettere una pietra tombale sul suo nome, altro che pietra filosofale.

Nadia Vandelli

1 commento

  1. IO SOSTENGO LA ROWLING:
    e sono veramente stanco,di queste nazifemministe,di questi lgbt,di questi bastardi piagnoni e prepotenti di ogni colore,ogni tendenza sessuale e ogni credo politico o religioso,che pretendono di dirmi
    come devo comportarmi,che cosa posso pensare,che cosa posso dire o non dire,
    come devo vivere…
    per conformarmi alle loro idee marce e bacate:
    è ora di finirla:
    loro possono vivere come caxxo gli pare,ma la finiscano di
    di ROMPERE LE SCATOLE AL RESTO DEL MONDO,che deve essere libero di fare altrettanto.
    sono chiaro?
    la stragrande maggioranza della gente,non segue le vostre mode,il vostro credo,la vostra ideologia,le vostre menate:fatevi un maledetto club privato e
    smettetela di romperci le scatole da ogni media,perchè la NOSTRA VITA,NON E’ AFFARE VOSTRO….
    E DELLA VOSTRA A NOI NON CE NE FREGA NIENTE.
    lo volete capire?

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