Raqqa, 16 giu – Abu Bakr al Baghdadi, sedicente Califfo dell’autoproclamato Califfato della Siria e del Levante, sarebbe stato ucciso dai russi. A riferirlo sono le stesse fonti della Difesa russa, che sostengono che Al Baghdadi potrebbe essere morto in un loro raid su Raqqa lo scorso 28 maggio. Il capo dell’Isis, quindi, sarebbe morto.

Il condizionale è d’obbligo, dal momento che la stesa Difesa russa sta cercando di verificare le informazioni. Il raid in cui il Califfo sarebbe stato ucciso era stato condotto verso un consiglio militare dello Stato Islamico a sud della fortezza di Raqqa, con i jet Su-34 e Su-35. Insieme a lui potrebbero essere stati uccisi anche altri leader dell’Isis. Il Califfo sarebbe stato presente a Raqqa, capitale siriana dell’Isis, in vista dell’assalto del guerriglieri curdi appoggiati dagli Usa. La stessa cosa l’aveva fatta a Mosul, tra ottobre e dicembre.

Non è la prima volta che viene diffusa la notizia della morte del Califfo. Prima di oggi la tv di Stato siriana aveva detto che Al Baghdadi era morto, sempre in seguito a un raid su Razqqa, lo scorso 10 giugno. Per avvalorare la notizia era stata citata una dichiarazione definita «ufficiale» diramata da Wilayat al-Raqqa, la filiale dello Stato Islamico a Raqqa. A settembre 2014 si diceva che Al Baghdadi fosse morto a Mosul.

Tuttavia, mai sono state diffuse foto della sua uccisione. E del Califfo si ha una sola apparizione. Quella che ha fatto il giro del mondo, quando Al Baghdadi proclamò il Califfato dalla moschea di Mosul. Con il Rolex al polso.

 

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