Mosca, 31 ott – Attentato nella sede dei servizi di sicurezza interni russi (Fsb)non lontano dal confine con la Finlandia. Un giovane di 17 anni è entrato nell’ex stabile del Kgb a Archangelsk con una borsa. All’interno nascondeva un ordigno artiginale che poi gli è esploso tra le mani, uccidendolo. Nell’attacco terroristico sono rimasti feriti tre membri dello staff del dipartimento dell’Fsb. Il Comitato Investigativo russo ha aperto un procedimento penale per terrorismo e indaga per capire se dietro all’attentato vi sono altre persone o se si è trattato del gesto isolato di un fanatico. “Secondo i dati preliminari – ha detto l’agenzia antiterrorismo russa – il ragazzo ha preso dalla sua borsa un oggetto che è poi esploso tra le sue mani provocando feriti mortali”.
L’attacco poi rivelatosi suicida è stato preceduto da un messaggio sui social, che preannunciava l’attentato, accusando i servizi segreti russi di fabbricare accuse contro gli attivisti antigovernativi e torturarli. Nel frattempo il Comitato investigativo russo ha diffuso su Whatsapp la foto del 17enne attentatore che ha compiuto l’attacco: si vede il ragazzo con i capelli corti entrare nell’edificio con una borsa, dove verosimilmente era contenuto l’esplosivo, che poi gli è deflagrato in mano, uccidendolo. Secondo alcune fonti il 17enne era uno studente del Politecnico di Arkhangelsk e faceva parte di una comunità online di “anarchici”. Igor Orlov, governatore della regione di Arkhangelsk, ha convocato immediatamente una riunione operativa.
Eugenio Palazzini

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