Roma, 26 ott – Un conflitto mondiale? E’ un rischio “molto alto”, perché “stanno emergendo nuove sfide per la sicurezza collettiva, principalmente a causa di un forte aggravamento del confronto geopolitico globale”. E’ quanto dichiarato dal presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, durante una riunione del Consiglio dei capi delle agenzie di sicurezza e dei servizi speciali dei paesi della Csi. Affermazioni che seguono l’esercitazione nucleare avviata dalla Russia e che al Cremlino definiscono “esercitazione delle forze di deterrenza strategica”, ovvero una simulazione di un’eventuale risposta “a un attacco nucleare massiccio”. All’esercitazione ha assistito lo stesso Vladimir Putin.

Esercitazione nucleare russa. Gli Usa: “Atto di routine”

Stando dunque a quanto riferito da Mosca si tratterebbe quindi soltanto di un modo per prepararsi, nel caso in cui la Russia dovesse essere attaccata con armi nucleari. “L’esercitazione è servita per verificare il livello di prontezza dei militari e delle strutture di comando e controllo. Gli obiettivi prefissati sono stati completati con successo”, con i missili lanciati che hanno raggiunto i loro obiettivi, precisa il Cremlino. Per l’esattezza “un missile balistico intercontinentale Yars è stato lanciato dal sito di Kura, nella Penisola della Kamchatka, al cosmodromo di Plesetsk. Un missile balistico Sineva è stato lanciato dal Mare di Barents. Sono stati poi lanciato missili da crociera dai bombardieri Tu-95MS”.

Stamani il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, aveva annunciato le esercitazioni strategiche russe, affermando che Mosca le aveva notificate a Washington. Secondo gli Stati Uniti si tratterebbe comunque di “un atto di routine” e secondo la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, non vi sono evidenze su preparativi russi per l’utilizzo dell’arma nucleare.

“Italia ostile, ecco perché”: il nuovo affondo di Mosca

“L’Italia ha gravemente violato il suo mandato di presidente” estromettendo gli esperti russi dalla partecipazione a una seduta sulle questioni operative dell’Iniziativa sulla lotta alla proliferazione di armi di distruzione di massa (Psi), tenutasi oggi a Roma. A dichiararlo è la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, menzionata dalla Tass. Mosca, precisa la Zakharova, “considera questa mossa di Roma come ostile. Questo è un altro attacco provocatorio alla Russia”.

Alessandro Della Guglia

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