Roma, 26 ott – Continua senza sosta la conquista economica del dragone asiatico, sempre più presente nelle posizioni potere in Europa così come nel resto del mondo. La Germania ha dato il via libera all’ingresso della Cina nell’importantissimo porto di Amburgo, l’esecutivo federale guidato dal cancelliere Scholz ha acconsentito a una partecipazione del colosso cinese Cosco, gruppo con quartier generale Pechino, al terminal dei container con una percentuale che si aggira al circa 25%: un “compromesso” rispetto al 35% precedentemente programmato.

La Cina alla conquista del porto di Amburgo

La questione di una partecipazione di una società cinese al porto di Amburgo è stata oggetto di dibattito tra l’opinione pubblica tedesca e addirittura all’interno dello stesso governo, dove sei ministri avevano espresso la loro contrarietà all’operazione che invece Scholz ha voluto portare a termine. Molti, compreso il ministro dell’Economia Robert Habeck, avevano già messo in guardia da nuove dipendenze della Germania dopo quella energetica dalla Russia che oggi si sta drasticamente riducendoIeri era stato lo stesso presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier a lanciare quello che era suonato come avvertimento: il capo dello Stato aveva affermato che “per il futuro dobbiamo trarre le lezioni necessarie, il che significa ridurre le nostre dipendenze ovunque questo sia possibile, e questo riguarda anche la Cina“.

Europa sempre più dipendente, la Cina conquista sotto la guida dello stato

Il gruppo Cosco è di proprietà statale ed è la quarta compagnia di spedizione di container al mondo, una vera e propria potenza del settore sotto il controllo del governo cinese e che ora possiede una percentuale importante in un settore strategico per la Germania, importante anche per tutto il continente. Queste continue politiche di svendita a capitali stranieri dei maggiori asset nazionali non porta ad altro che un progressivo indebolimento economico e politico, una sudditanza senza fine che porta soltanto problematiche (come vediamo oggi con la crisi del gas russo). D’altra parte, vediamo come un sistema economico fondato sul controllo e iniziativa statale riesca a essere potente e attivo in ogni ambito.

Andrea Grieco

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2 Commenti

  1. Dal mega-mercato di Amburgo passano da anni prodotti cinesi (e non solo) non tanto e solo per la Germania, quanto piuttosto per la rivendita -speculativa-, intracomunitaria altrimenti difficoltosa per costi, procedure e controlli in caso di importazioni dirette. Un “premietto” alla Cina che ha permesso alla Germania di lucrare ed espandersi non poco.

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