Roma, 15 mar – Vladimir Putin sta per ordinare un attacco ai Paesi Nato confinanti con la Russia? E’ un’ipotesi che aleggia dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Anzi, a dirla tutta, alcuni analisti evocano da anni questo fosco scenario. Il Cremlino lo ha però sempre categoricamente smentito, derubricando il tutto a mera propaganda occidentale. Come storia e attualità insegnano, la propaganda imperversa però ovunque, a Mosca come a Washington. Ciò doverosamente premesso e considerate le ultime incaute mosse di Mosca, non stupisce che torni adesso a circolare l’ipotesi peggiore, quella che evoca uno scenario letteralmente apocalittico.

“La Russia attaccherà la Nato”: la lettera della presunta talpa di Mosca

E’ spuntata infatti una lettera scritta da una presunta talpa dei servizi segreti russi, per l’esattezza dell’Fsb, il Servizio federale per la sicurezza di Mosca. Nella missiva vengono riportati i piani bellici di Putin: attacchi missilistici contro Polonia e repubbliche del Baltico (Lituania, Lettonia ed Estonia). Tutto questo accadrebbe soltanto nel caso in cui Europa e Stati Uniti non dovessero eliminare le drastiche sanzioni imposte alla Russia e accettare le condizioni poste dal Cremlino relativamente al futuro dell’Ucraina. Si tratta però di una lettera, ultima delle tante “spifferate” provenienti da presunti agenti russi, non verificabile riportata da Vladimir Osechkin, attivista per i diritti umani in esilio.

Nel lungo documento, come detto da prendere con le pinze, si anticipa poi la possibilità che le minacce dell’attacco potrebbero arrivare durante una conferenza stampa del generale Igor Yevgenyevich Konashenkov, portavoce capo del ministero della Difesa russo. L’alto ufficiale, in quell’occasione, spiegherebbe che “l’Europa e in generale tutto l’Occidente hanno dichiarato guerra alla Russia” anche per via del supporto logistico e della consegna di armi all’Ucraina. Un discorso a cui seguirebbe quello di Putin, con il presidente russo che chiederebbe formalmente il sostegno dei Paesi amici (Serbia e Cina su tutti), i quali dovrebbero “accettare immediatamente le giuste richieste della Russia per non spingere il mondo in una nuova guerra”.

A quel punto, se l’Occidente dovesse replicare con un rifiuto totale di tutte le richieste russe, secondo la presunta fonte dei servizi segreti di Mosca, “gli obiettivi militari designati” sarebbero Polonia e repubbliche baltiche, con ‘target limitati’ indicati in anticipo per il lancio di missili, in modo da evitare perdite tra i civili. La Russia, inoltre, metterebbe in moto anche l’arsenale nucleare per far sembrare la minaccia ancor più concreta.

Scenario inquietante, ma improbabile

Accuse, repliche, minacce e previsioni, in termini di probabilità effettive vanno sempre lette innanzitutto come grimaldelli diplomatici. Servono soprattutto a rafforzare legami con gli alleati del momento e a gettare discredito sul nemico di turno. Lo scenario descritto è senza alcun dubbio inquietante, ma allo stesso tempo improbabile perché trascinerebbe la stessa Russia in un conflitto mondiale devastante. Insomma, se davvero qualcuno a Mosca ha considerato questa eventualità, la lettera non verificabile del presunto agente punterebbe più che altro a far rivedere i piani del Cremlino.

Alessandro Della Guglia

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3 Commenti

  1. Sarebbe un grosso sbaglio, i russi sono buoni solo per guerre patriottiche difensive, in Russia e col generale Inverno dalla loro. Altrimenti sono più ridicoli degli americani (il che è tutto detto). Ricordiamo che nel 2015 è bastata la Turchia ad abbattere un loro aereo sconfinato che se ne sono stati ben zitti.

  2. Senti Evar: erano buoni, ma quando ti girano i coglioni (qui dovuti pure a pogrom subiti), vai tranquillo che finisce male comunque.

  3. Senti brutta ciao: ma dove ti informi e chi sei, un alter-ego di quel gagà napoletano debosciato e filoputiniano tale Gianfranco Vestuto?

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