Roma, 17 dic – Difficile dire se il cinema sia ancora oggi l’arma più forte, quel che è certo è che la guerra tra potenze si può combattere anche a suon di film. In questo senso però, nessuno è mai riuscito davvero a stare al passo degli Stati Uniti, con l’industria hollywoodiana che si è rivelata – e tuttora emerge – come strumento cardine per promuovere la politica estera americana. Essenziale per dividere il mondo in buoni e cattivi, con i primi rigorosamente tratteggiati a stelle e strisce. Adesso, consapevole forse di doversi cimentare anche in questo particolarissimo campo, per ribaltare la vulgata dominante prova a scendere in campo la Russia. E lo fa sfornando il film Sky, che mostra una vicenda emblematica della guerra in Siria.

Attenzione ora a non bollare subito questa operazione come un’americanata in salsa tartara, perché la tradizione cinematografica russa, non solo quella remota d’avanguardia, insegna che non è il caso di lasciarsi andare a facili pregiudizi. Basterebbe vedere Shugaley, lungometraggio sulla guerra in Libia uscito lo scorso anno.

Sky, il film russo sulla guerra in Siria

Basata su eventi reali, Sky racconta la tragedia di Oleg Anatolyevich Peshkov, pilota dell’aviazione russa il cui jet fu abbattuto nel 2015 da due F-16 turchi mentre sorvolava il cielo siriano. Per la prima volta dal 1952 un aereo militare di Mosca venne colpito da un Paese membro della Nato. I due membri dell’equipaggio riuscirono a lanciarsi con il paracadute, ma Peshkov venne ucciso da una brigata di jihadisti turcomanni. Al contrario il capitano Konstantin Murakhtin fu incredibilmente tratto in salvo dalle forze speciali russe e siriane. Peshkov venne poi insignito del premio postumo “Eroe della Federazione Russa”, a Murakhtin venne invece assegnata l’onorificenza “Ordine del coraggio”.

Questa è la Siria, mica Hollywood

La pellicola è stata girata con il sostegno del ministero della Difesa della Federazione Russa ed è stata inclusa nell’elenco dei film che i militari di Mosca devono obbligatoriamente vedere. Il Cremlino intende così da una parte rendere omaggio al sacrificio dei propri soldati e dall’altra saldare lo spirito patriottico. Implicito poi il messaggio agli Stati Uniti: ora vi raccontiamo noi la guerra in Siria. Non è un caso che Sky sia stato proiettato in anteprima in un cinema di Ekaterinburg, città situata sul lato orientale degli Urali e considerata anello di congiunzione tra Europa e Asia. Mentre in Siria è stato presentato lo scorso 24 novembre nella base militare russa di Hmeimim, ad Aleppo, esattamente sei anni dopo l’abbattimento dell’aereo pilotato da Peshkov. “Gli attori e il lavoro di squadra hanno compiuto ogni sforzo possibile per mostrare quegli eventi accaduti in Siria con i loro eroi, Peshkov e Murakhtin”, ha dichiarato il regista Igor Kopylov.

Di seguito il trailer ufficiale

Eugenio Palazzini

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