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Vienna, 29 mag – E alla fine anche Schwarzenegger si è fatto obliterare il cervello dal mantra di Greta Thunberg. E’ inutile, non c’è scampo: quelle trecce e quello sguardo vitreo riescono a incantare il mondo meglio dell’account Instagram di Emily Ratajkowski. Ne è prova anche l’exploit verde alle ultime Europee (tranne in Italia – da noi Greta fa presa solo sui liceali), che ha ben spiegato a cosa servisse la propaganda martellante dei #FridaysForFuture due mesi prima delle elezioni: a promuovere una campagna elettorale per la sinistra ecologista sotto mentite spoglie. Quindi, cavalcando l’onda di questo successo, Greta e Schwarzie hanno unito le loro forze contro il cambiamento climatico, e da Vienna, in occasione dell’Austrian World Summit, hanno lanciato un appello ai cittadini europei e ai soliti “potenti della terra”  per agire in prima persona contro la catastrofe imminente. Il cambiamento climatico è “la più grande crisi che l’umanità abbia mai affrontato” e non possiamo pensare che la situazione possa essere risolta “senza sforzi”, spiega Greta nel suo appello. Questo deve essere il momento in cui “realizziamo, agiamo e cambiamo. Gli esseri umani sono molto adattabili“, ha dichiarato di fronte alla platea adorante. L’evento, organizzato proprio da Schwarzenegger, ha chiamato a raccolta 1.200 esperti, politici e imprenditori che in questi giorni discuteranno sulle possibili soluzioni applicabili per contrastare il cambiamento climatico. L’ex governatore della California ha incitato i leader mondiali a “smettere di dire bugie alla gente sull’inquinamento e sul cambiamento climatico” e “investire nell’energia verde del futuro”.



Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

5 Commenti

  1. Vabbè dai… Schwarzy mica è al corrente che la “piccola innocente” ha l’endorsement della premiata ditta Soros… O si?

  2. Il nostro “Terminator” non ha assolutamente il cervello obliterato. Lui è un pensante, senziente e pragmaticamente uomo d’ affari Americano. Il nostro Schwartz ha affinato il giudizio, già acuto, di Rita PAVONE. La gretina, con quell’ impermeabile giallo canarino con cappuccio, e una perfetta bambina – bambolina – assassina da film dell’ orrore. Quindi, avrà pensato Schwartz, perché non farne un nuovo, evolutissimo “ciborg” della serie “T” , (T 1000, T 2000, chesso’…), Nel prossimo film della saga dei Terminator cacciatori di umani?… Un Infiltratore e terminatore, pressocche’ indistruttibile, sotto le mentite spoglie di una bambina abbandonata, fragile, frignante e indifesa?….. Io la vedo perfetta, la gretina, nella parte. Proprio come Schwartz nel primo “Terminator”, a muso duro e inespressivo, Terminator senza sentimenti ed emozioni.

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