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Londra, 21 dic – Boris Johnson ieri sera è stato esortato da un gruppo di scienziati a pubblicare prove evidenti dei dati Covid che ha usato per “cancellare” il Natale per milioni di britannici. Il Primo Ministro, infatti, ha affermato che la nuova variante del coronavirus potrebbe essere fino al 70% più trasmissibile rispetto ai ceppi precedenti, e ciò potrebbe sopraffare il servizio sanitario inglese.



Gli scienziati: “Dove sono i dati sul Covid?”

Ed è per questa ragione che la scorsa notte Carl Heneghan, professore di medicina basata presso il Nuffield Department of Primary Care dell’Università di Oxford, ha espresso scetticismo sulla cifra del 70%. Heneghan ha affermato che è “troppo presto per arrivare a questa conclusione”.  “Faccio questo lavoro da 25 anni” ha detto lo scienziato “e posso dire che non è possibile stabilire un numero quantificabile in un lasso di tempo così breve”. Ha inoltre aggiunto che “ogni esperto dice che è troppo presto per arrivare a questi dati”.

La domanda a Johnson: “Vorrei avere delle prove”

Il professor Heneghan sostiene, inoltre, che non vi sono dubbi che in questo periodo dell’anno, “l’apice della stagione virale”, è un momento difficile per l’Nhs. Ma ha anche detto che l’incapacità di fornire le prove su cui si basano queste cifre mina la fiducia del pubblico britannico nei confronti del governo. “Vorrei avere prove molto chiare,  in modo da poter vedere se questa cifra sul Covid data da Johnson è vera.  Ha implicazioni enormi, provoca paura e panico, ma non dovremmo trovarci in questa situazione quando il governo sta trasmettendo dati non quantificabili”. Secondo il Daily Mail, la nuova variante del coronavirus è stata trovata la prima volta il 20 settembre, nella regione del Kent. A metà novembre, il 28 per cento dei casi a Londra erano attribuibili ad esso. E nella settimana che inizia il 9 dicembre, è stato responsabile del 62% dei contagi.

“Forse Johnson ha esagerato dati Covid”

Anche un importante virologo tedesco ha minimizzato i timori sul ceppo virale mutante del Covid in Gran Bretagna, mettendo in dubbio l’affermazione di Boris Johnson secondo cui è il 70% più contagioso. Christian Drosten ha detto che la cifra del 70% è stata “chiamata semplicemente così”, suggerendo che le stime scientifiche preliminari potrebbero essere state esagerate dai politici. “Mi chiedo se uno scienziato abbia fornito una stima. Perché questa cifra, che poi entra in politica e viene usata dai politici, non è stata fornita da nessuno scienziato”, ha detto Drosten. “All’improvviso c’è una cifra là fuori, il 70%, e nessuno sa nemmeno cosa significhi”, ha detto alla radio Deutschlandfunk. “Il fatto che i politici esprimano questi contenuti scientifici di fronte ai media, dicendo che c’è stata una mutazione e che i casi stanno crescendo di questo e di tanto qua e là, bé questo sì che è insolito.”

Ilaria Paoletti



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