Roma, 5 ott – Prosegue il conflitto tra Armenia e Azerbaigian e, se negli ultimi giorni si è attenuato sul piano bellico, lo stesso continua a scatenare non poche polemiche e attriti sul piano politico. Nelle ultime ore l’eurodeputato francese del Rassemblement National, ex Front National, Jordan Bardella, ha fortemente criticato il vicepresidente della Commissione europea e l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell. Per il deputato francese, il motivo che ha fatto scaturire la polemica è stato l’aver “sacrificato l’amicizia europea con il popolo armeno”. La dura polemica sollevata da Bardella nasce in seguito alla firma dell’accordo energetico dell’UE con l’Azerbaigian, proprio mentre quest’ultimo sta attaccando l’Armenia.

Conta di più il gas azero o il sangue armeno?

“Cosa conta di più per l’UE, il gas azero o il sangue armeno?”. Questa è la domanda accusatoria che Bardella ha sollevato a Borrell durante una discussione al Parlamento europeo, a proposito dell’attacco azero contro l’Armenia. Una frase dura, secca, che non lascia spazio a dubbi e che sembra provenire da altri tempi; epoche in cui il sangue dei popoli valeva ancora più dell’oro di tiranni e mercanti. “La mia domanda è molto chiara e diretta: cosa conta di più per te, il gas azero o il sangue armeno? Penso di conoscere già la risposta perché la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha firmato un accordo per raddoppiare le forniture di gas dall’Azerbaigian, senza mai proteggere con una dichiarazione ufficiale gli armeni, che sono stati attaccati sulla loro stessa terra“, ha detto ancora Bardella.

La nostra civiltà sta bruciando, mentre l’Europa guarda altrove

Il giovane eurodeputato del Rassemblement National ha poi affermato che sono emersi filmati autenticati che mostrano l’esecuzione di prigionieri di guerra armeni da parte delle truppe azere. “Che cosa state aspettando? Cosa aspetti a puntare il dito su questa sporca guerra scatenata da Baku? L’UE è diventata incapace di esprimere posizioni nelle relazioni globali senza le strutture americane? Forse questo è per paura di esporre la Turchia, che è un membro della NATO e sostiene direttamente le aspirazioni dell’Azerbaigian“, ha tuonato ancora Jordan Bardella. Il politico nazionalista francese ha infine sottolineato di non accusare l’UE delle sue azioni volte a ridurre la dipendenza energetica da un’unica fonte. “Vi accusiamo di imprevedibilità e cecità ideologica, e anche di fare tutto questo in fretta e di sacrificare l’amicizia europea con il popolo armeno. La nostra civiltà sta bruciando, mentre l’Europa guarda altrove”. Al termine del duro discorso di Bardella, l’alto rappresentante della Ue, Josep Borrell, presente in aula, si è rifiutato di rispondere.

Andrea Bonazza

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. che diavolo si pretende che rispondano?
    in questa situazione NON possono fare altro,e tutte queste anime belle farneticano.
    ….
    come dico ormai da decenni,è ora che la UE diventi una VERA europa unita:
    è assolutamente indispensabile che ci dotiamo di un NOSTRO esercito europeo,
    di un fisco comune,
    di un debito pubblico comune,
    di una politica estera comune e di altissimo profilo,
    e sopratutto….
    che ci rendiamo DEL TUTTO INDIPENDENTI dal resto del mondo,a cominciare dalle materie prime:
    dobbiamo puntare al massimo sul riciclo dei minerali che abbiamo acquistato nei secoli
    (compreso il litio e le terre rare)
    dobbiamo avere una autosufficienza alimentare,industriale e farmaceutica completa,
    e dobbiamo essere completamente autonomi dal punto di vista energetico
    dalle fonti energetiche fossili di importazione:
    sviluppando al massimo e anche di più eolico,fotovoltaico,geotermico,inceneritori,nucleare di terza e quarta generazione,idroelettrico con dighe grandi come quella delle tre gole in cina:
    non ci deve essere un torrente per quanto piccolo,un punto caldo,nè un tetto nè un canalone montano che non sia sfruttato per fotovoltaico,micro o macro eolico,idroelettrico,geotermico
    o centrali a biomassa.
    E dobbiamo ricominciare a far figli,mettendo dei paletti severi all’immigrazione da tutto il mondo:
    quel poco di vera civiltà che c’è su questo pianeta,è SOLO qui in europa:
    solo qui,c’è un vero welfare universale..
    solo qui lo stato è al servizio del cittadino,almeno un pò:
    da tutte le altre parti del mondo america compresa sono i cittadini che sono al servizio dello stato o delle multinazionali.

    questa isola di civiltà VA DIFESA,con le unghie e con i denti…da tutti.
    e solo quando saremo completamente uniti e autonomi da tutti,potremo parlare di diritti civili con le mani libere da obblighi:
    fino a quel momento,le parole di queste anime belle sono e resteranno SOLO esercizi vocali.

Commenta