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Roma, 24 ott – Come tante nazioni africane, anche in Senegal sono molti coloro che non hanno ancora un allaccio all’energia elettrica. Questo crea problemi visto che la possibilità di garantire l’accesso alla rete è elemento essenziale per la crescita. La buona notizia è che il governo senegalese ha capito la gravità del problema e varato un piano per garantire che tutti abbiano accesso all’energia elettrica per il 2025.

Incentivi per il fotovoltaico

Il piano prevede due iniziative. La prima è quella di esentare dal pagamento dell’Iva l’acquisto di vari tipi di equipaggiamento per produrre energia da fonti rinnovabili: tra questi troviamo i sono pannelli solari, i collettori termici solari, batterie, i kit per il riscaldamento dell’acqua e altri attrezzi per l’illuminazione che sfruttano l’energia della nostra stella. Grazie allo sgravio fiscale sarà così possibile risparmiare il 18% sui prezzi d’acquisto: lo sconto aiuterà l’elettrificazione soprattutto delle aree rurali, dove al momento solo il 38% della popolazione è connesso alla rete elettrica.

Un Senegal a trazione rinnovabile

Il Senegal è determinato a usare fonti rinnovabili per dare a tutti l’accesso all’energia elettrica. Un esempio in tal senso è il parco eolico di Taiba N’Diaye che, con i suoi 158 megawatt di capacità installata, è la più grande centrale eolica dell’Africa occidentale. Inoltre, altre centrali solari sono state costruite e connesse alla rete elettrica nazionale.
Ovviamente l’uso di fonti rinnovabili richiede anche l’utilizzo di batterie da usare quando non ci sono vento e sole: per tale motivo la seconda iniziativa del governo è quella di collaborare con l’agenzia della cooperazione degli Stati Uniti per uno studio sull’uso in larga scala di batterie per l’accumulo di energia. Lo studio durerà 10 mesi e prevede l’installazione di batterie nella centrale di Taiba N’Diaye, al fine di studiare il modo migliore di costruire un sistema di accumulo di elettricità così da risolvere il problema dell’intermittenza che fino ad ora ha rallentato l’uso delle fonti rinnovabili e garantire che molti più impianti possano essere costruiti nell’immediato futuro.
Giuseppe De Santis

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