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Aleppo SiriaAleppo, 24 feb – Un’autobomba targata Isis è esplosa a Susiyan, nei pressi di Al Bab, città strategica per l’esito della guerra, a nord est di Aleppo. L’esplosione ha causato la morte di 45 persone, tra questi molti i civili, e il ferimento di altre 70. Bilancio ancora parziale e probabilmente destinato a salire a causa della gravità di alcuni feriti. Si tratta dell’ennesimo attentato compiuto da jihadisti dello Stato islamico in territorio siriano, che questa volta però hanno colpito una zona da loro stessi controllata fino a pochi giorni fa. La città di Al Bab e l’area circostante erano infatti una delle ultime roccaforti dell’Isis, area densamente abitata e apripista per Raqqa, a 180 chilometri più a sud.

L’Isis aveva annunciato proprio ieri il ritiro dalla zona conquistata dalle milizie filo-turche e accerchiata dall’esercito siriano. A riportare la notizia è il canale arabo Al Jazeera. Al Bab è un luogo chiave non solo in vista della ripresa di Raqqa in un futuro che oggi non sembra così lontano, ma anche e soprattutto per gli equilibri nel nord della Siria. E’ infatti un’area strategica dove l’esercito turco e le milizie sostenute da Ankara hanno sconfinato in territorio siriano violandone lo spazio territoria ufficialmente per combattere lo Stato islamico, realmente per impedire ai curdi di sigillare il territorio da essi controllato più a nord e al contempo per contenere l’avanzata dell’esercito di Assad. Con i jihadisti sconfitti ormai in quasi tutta la provincia di Aleppo che avviano così la classica metodologia dinamitarda dei terroristi stretti all’angolo.

Eugenio Palazzini

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