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Damasco, 17 apr – Un altro raid ha colpito nella notte le basi siriane di Shayrat, nella regione di Homs, e Dumair, a nordest di Damasco. Lo riferisce la tv di stato siriana, che parla di sei missili sparati contro Shayrat e tre contro l’aeroporto militare di Dumair. Damasco ha subito parlato di “aggressione”, e ha segnalato che la contraerea siriana è subito entrata in azione e ha respinto l’attacco. Con tutta probabilità il raid porta la firma di Israele.
Attorno all’attacco, però, è nata una sorta di giallo. Alcune fonti militari siriane, infatti, dopo che la tv di stato aveva dato la notizia, pare abbiano smentito il raid e all’agenzia di stampa tedesca DPA avrebbero parlato di un falso allarme. Ma che nella notte ci siano state esplosioni nella zona di Shayrat, però, lo riferisce anche l’Osservatorio siriano per i diritti umani, non propriamente quel che si dice una fonte filogovernativa.
Le dichiarazioni che smentiscono il raid sono andate ad aggiungersi a quelle rilasciate dal Pentagono e da Tel Aviv, entrambi concordi nell’affermare che nessuna operazione militare era al momento in corso in quella zona della Siria. In particolare, un portavoce militare israeliano si è trincerato dietro un secco no comment, aggiungendo solo: “Non sono al corrente di un simile incidente”.
Il dubbio che possa essere stato ancora una volta Israele a lanciare i missili su Shayrat e Dumair è avvalorato dal fatto che proprio ieri un ufficiale delle forze armate israeliane aveva confermato all’editorialista del New York Times Thomas Friedman che a colpire la base T4 nella zona di Homes tra l’8 e il 9 aprile scorsi erano stati missili lanciati da Israele. Nell’attacco erano rimasti uccisi 7 militari iraniani.
Anna Pedri





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