Il riferimento è ad uno scontro a fuoco verificatosi lo scorso novembre al confine tra Siria e Israele, quando i jihadisti dello Stato islamico avrebbero erroneamente attaccato postazioni militari israeliane. A riferirlo è il Times of Israel, che ha riportato le dichiarazioni dell’ex ministro, pronunciate durante un evento organizzato nella città di Afula. Intervistato sul palco da Eli Levi, un corrispondente di Channel 10, Ya’alon ha così ammesso non solo i contatti tra Tel Aviv e l’Isis ma proprio le scuse che i terroristi avrebbero fornito al governo israeliano.
L’ex ministro della Difesa si è poi rifiutato, secondo il Times of Israel, di fornire ulteriori spiegazioni sull’accaduto. Resta però una pesante ammissione, che dopo i ripetuti attacchi da parte dell’esercito israeliano in Siria contro le forze armate di Assad ed Hezbollah (ultimo dei quali poche ore fa nei pressi dell’aeroporto di Damasco), rivela chiaramente la linea di Tel Aviv nel conflitto siriano.
Eugenio Palazzini
Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.
Foetor judaicus.
Come un secolo fa a devastare la Russia quale erede dell’impero romano furono le sozzi mani giudaiche – finanziando alacremente avanzi di galera della stessa etnia – così oggi a distruggere le civiltà millenarie della mezzaluna fertile sono sempre le stesse mani.
Creatori di caos!