Il Primato Nazionale mensile in edicola

IsraeleRoma, 27 apr – Il complottismo si sa è quasi sempre fuorviante e spesso finisce pure per agevolare il compito a chi pretende di accusare di nefandezze. Questa volta però anche i più fanatici sostenitori delle verità preconfezionate avranno serie difficoltà ad evocare complotti e fake news. L’ex ministro della difesa di Israele, Moshe Ya’alon, non ha infatti usato mezzi termini e frasi criptiche: “L’Isis si è scusato con noi per aver attaccato unità dell’esercito israeliano nelle alture del Golan”. Cristallino, netto, forse incauto per essere un’ex autorità di Israele, di solito attento a non scoprire i fianchi.

Il riferimento è ad uno scontro a fuoco verificatosi lo scorso novembre al confine tra Siria e Israele, quando i jihadisti dello Stato islamico avrebbero erroneamente attaccato postazioni militari israeliane. A riferirlo è il Times of Israel, che ha riportato le dichiarazioni dell’ex ministro, pronunciate durante un evento organizzato nella città di Afula. Intervistato sul palco da Eli Levi, un corrispondente di Channel 10, Ya’alon ha così ammesso non solo i contatti tra Tel Aviv e l’Isis ma proprio le scuse che i terroristi avrebbero fornito al governo israeliano.

L’ex ministro della Difesa si è poi rifiutato, secondo il Times of Israel, di fornire ulteriori spiegazioni sull’accaduto. Resta però una pesante ammissione, che dopo i ripetuti attacchi da parte dell’esercito israeliano in Siria contro le forze armate di Assad ed Hezbollah (ultimo dei quali poche ore fa nei pressi dell’aeroporto di Damasco), rivela chiaramente la linea di Tel Aviv nel conflitto siriano.

Eugenio Palazzini

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Come un secolo fa a devastare la Russia quale erede dell’impero romano furono le sozzi mani giudaiche – finanziando alacremente avanzi di galera della stessa etnia – così oggi a distruggere le civiltà millenarie della mezzaluna fertile sono sempre le stesse mani.
    Creatori di caos!

Commenta