Roma, 25 ott – Chiudete gli occhi e immaginate di vivere in uno Stato dove in base ai vostri comportamenti e in base alle vostre azioni quotidiane vi venga attribuito un punteggio che giudicherà la vostra persona in base alla puntualità con cui pagate le bollette, da come rispettate il codice della strada, da come onorate gli accordi stipulati, fino ad arrivare ai vostri comportamenti di acquisto e alle interazioni sociali, sia reali che digitali. Fate un ulteriore sforzo con la mente e immaginate anche che in base al punteggio che vi verrà attribuito possono esservi concesse o precluse delle cose.



No, non stiamo parlando di una trama di un film dispotico, non state nemmeno leggendo l’ennesimo articolo trovato sull’ennesimo sito di fake news e non si tratta nemmeno delle classiche voci sentite dire al bar sotto casa. Quella che state leggendo è la realtà dura e cruda del Social Credit System, il sistema del credito sociale ideato dal Governo cinese nel 2014 e che sta diventando sempre più realtà per sorvegliare le masse, grazie a delle avanzatissime tecnologie per analizzare i big data che vengono prodotti.

Il Social Credit System, un evoluto sistema di controllo  

Per credere a quello che state leggendo basta semplicemente andare su YouTube e cercare i servizi Rai che parlano di questa tematica o, meglio ancora, digitare le parole chiave su Wikipedia. Facendo una ricerca un po’ più approfondita invece potrete scoprire tutto l’excursus che ha avuto sin dal 2014, quando venne lanciato in maniera sperimentale con l’obiettivo di riuscire a creare uno strumento per perfezionare l’economia cinese e per riuscire ad indirizzare il comportamento dei propri cittadini, degradandoli sempre di più al modello “buyers personas”.

A onor del vero questo sistema di controllo, fortemente voluto dal Partito comunista cinese, deve ancora essere esteso su tutta la scala nazionale e attualmente ci sono molteplici progetti sperimentali che stanno testando il meccanismo in determinate zone geografiche e in alcuni settori dell’economia, anche se oramai possiamo tranquillamente dire che questo sistema di controllo ha ampiamente preso il largo ed è già una triste realtà.

Cosa viene controllato e quali sono i parametri

I controlli portati avanti dal Governo cinese si muovono su 4 linee direttrici ben definite: pagamenti delle fatture, capacità di onorare i contratti stipulati, preferenze e comportamenti personali, relazioni interpersonali. In poche parole controllano se sei indietro con le bollette o se paghi in anticipo, se sei un buon lavoratore che arriva in orario o se sei un assenteista, se sei un maniaco dello shopping compulsivo o se sei un risparmiatore incallito fino ad arrivare alle persone che frequenti sui social o in giro. Qualsiasi cosa tu faccia, un potentissimo algoritmo studiato dalle più grandi società big-tech cinesi, usando i dati dello smartphone che hai in tasca, della tua carta di credito o tramite un complesso sistema di riconoscimenti facciali, sarà pronto a scovarti e a darti un bel punteggio. Della serie: se prima avevamo paura della nostra ragazza che ci controllava il cellulare adesso dobbiamo preoccuparci d’altro.

E se dovessi comportarti male?

Questo Social Credit System, pur basandosi su avanzatissimi sistemi informatici e tecniche ultra moderne di ingegneria sociale, fa leva su un antichissimo principio, quello del bastone e della carota. E bene si, se ti comporti bene e sarai un probo cittadino della nazione cinese allora avrai il via libera per finanziamenti agevolati, spostamenti veloci con aerei e treni, affitti esclusivi per macchine o appartamenti e tanto altro ma se poco poco il tuo punteggio ti butta nella blacklist dei cittadini non bravi allora per te sarà un problema viaggiare con il trasporto pubblico, poter ricoprire ruoli di prestigio dentro le aziende, navigare ad alta velocità su internet e ti verrà preclusa anche la possibilità di alloggiare presso alberghi di lusso. Come se non bastasse, la tua posizione da cittadino poco virtuoso verrà segnalata pubblicamente, quassi come se fosse una crocifissione in sala mensa in puro stile fantozziano.

Come dicevamo sopra, il Social Credit System non è completamente operativo al 100% ma entro il 2023 sarà reso obbligatorio per ogni cittadino cinese, coronando così uno dei più grandi sogni dell’ultra-capitalismo che fino a poco tempo fa poteva essere considerato come un qualcosa di irraggiungibile o troppo liberticida. Non siamo ancora in grado di dirvi se e quando arriverà nel vecchio continente una cosa simile, ma sarebbe curioso notare alcune assonanze con quanto sta succedendo con il green pass e il vaccino: un qualcosa che viene introdotto non obbligatoriamente, ma che in realtà è come se lo fosse, e che piano piano inizierà a limitare le tue capacità di movimento e le tue libertà personali. Ma forse si tratta solo di fantascienza…

Francesco Pacini

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