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Dalle promesse ai fatti: Soros costretto a chiudere la sua Ong in Ungheria

by La Redazione
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Budapest, 15 mag – La notizia era nell’aria già dalla fine dello scorso mese, oggi è arrivata l’ufficialità: Open Society foundations, la Ong pro-immigrati legata al magnate Georges Soros, chiuderà i propri uffici in Ungheria.
A comunicarlo è la stessa organizzazione: “Il governo ungherese ha diffamato e descritto in modo distorto la nostra attività, con tattiche e modi senza precedenti nell’Unione europea”, ha spiegato il presidente Patrick Gaspard, denunciando anche la “sempre più repressiva” situazione legale nel Paese magiaro. Le attività in Ungheria continueranno comunque, ma la sede verrà trasferita a Berlino.
Da tempo Soros e il premier Orban sono ai ferri corti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le parole pronunciate ieri dal ministro Antal Rogan: “Abbiamo bisogno di una legge sulle Ong e sulle attività di Soros ancora piú dura di quella il cui testo è pressochè pronto”. Il riferimento è alla stretta – ribattezzata “legge stop Soros” – su organizzazioni finanziate dall’estero, che prevede tasse salate al 25% e maggiori controlli amministrativi, che possono sfociare fino allo scioglimento d’imperio di questi enti.
Open Society promette comunque di opporsi: “Continueremo a batterci contro simili leggi e per la nostra libertà di impegno umanitario con tutti i mezzi legali a disposizione contro questa legge e contro ogni provvedimento governativo contrario ai diritti umani fondamentali”, si legge in una nota diramata dall’organizzazione. L’impressione è che la guerra sia solo all’inizio. Ma per ora la prima battaglia l’ha vinta Orban.

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7 comments

paleolibertario 15 Maggio 2018 - 7:07

Orbanizziamoci!

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Gianfranco Mergoni 15 Maggio 2018 - 7:34

Orban deve essersi accorto che non c’erano negri in quella trasmissione televisiva… Per questo si chiamava: “Happy Days”!!!…..

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Dino Rossi 15 Maggio 2018 - 8:52

Gli interessi nazionali, la difesa della propria cultura e delle proprie radici il contrasto agli immigrazionisti “neoschiavisti” coloro che in nome del turbocapitalismo importano masse allogene impossibili da integrare, vanno combattuti con ogni mezzo. Ottimo Presidente Orban.

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Laura 16 Maggio 2018 - 2:52

finalmente!!!!!
ONG solo se controllate dallo Stato (con Commissari ad acta) in italia

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La “fortezza” Ungheria che la sinistra odia: viaggio nel “sovranismo reale” 6 Giugno 2018 - 2:43

[…] andato giù che il «tycoon di origini ebree George Soros» – così è definito da Tarquini – sia stato messo alla porta da Orbán. E con lui tutte le «organizzazioni non governative» composte da «volontari stipendiati» che […]

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