Roma, 22 apr – “Gli attacchi ai turisti e agli adoratori della Pasqua in Sri Lanka sono un attacco all’umanità. In una giornata dedicata all’amore, alla redenzione e al rinnovamento, preghiamo per le vittime e siamo vicini al popolo dello Sri Lanka”, così l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha commentato su Twitter la strage di ieri. Gli ha fatto eco poco dopo Hillary Clinton: “In questo santo fine settimana per molte religioni, dobbiamo rimanere uniti contro l’odio e la violenza. Sto pregando per tutti coloro che oggi sono stati colpiti dagli orribili attentati agli adoratori della Pasqua e ai viaggiatori in Sri Lanka”, ha cinguettato l’ex segretario di Stato americano.

Parole che non sono affatto piaciute agli utenti dei social. In particolare la definizione “Easter worshippers”, letteralmente “fedeli della Pasqua”, oppure, in base all’accezione del termine, “adoratori della Pasqua”, è stata vista come un modo a dir poco infelice per evitare di utilizzare la parola “cristiani”. Un tentativo insomma di censura, volontario secondo molti. I siti repubblicani si sono scatenati contro Clinton e Obama, ad esempio il conservatore Louder with Crowder, dell’ex giornalista di Fox News Steven Crowder, ha stilato una lista di tutti i politici democratici che hanno usato “Easter worshipper” al posto di “christians”.

Pioggia di critiche

L’influencer Alana Mastrangelo ha detto, criticando fortemente la scelta dei due esponenti dem americani, di “non aver mai sentito questo termine”. Centinaia le critiche su Twitter: “Cosa diavolo è un adoratore della Pasqua? Un termine per evitare di usare la parola cristiani”, scrive un utente. E ancora: “Hey Hillary Clinton e Barack Obama i ‘worshippers’ della Pasqua a cui vi riferite sono chiamati cristiani. Si tratta di qualche sillaba in più rispetto a musulmani ma scommetto che riuscite a pronunciarla”. D’altronde che entrambi siano stati “sbadati” o abbiamo evitato appositamente di scrivere “cristiani” è piuttosto irrilevante. Quello che conta è la pessima scelta dell’altro termine utilizzato, soprattutto se consideriamo che gli attacchi terroristici sono avvenuti proprio nel giorno di Pasqua e hanno provocato 290 morti.

Eugenio Palazzini

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10 Commenti

  1. Le sinistre sono il cancro del mondo occidentale, questi pusillanimi, prima hanno passato decenni a demolire le istituzioni cristiane, con la secolarizzazione e l’ateismo; da qualche lustro hanno pensato di delegare la cura spirituale agli adoratori del compendio. Il corano sembra l’appendice di un libro fantasy, composto da 114 Sure per un totale scarso di 500 pagine, dove si narrano storie bibliche rielaborate, e si cambiano i nomi dei personaggi; una pubblicazione adatta ad analfabeti spirituali, quali sono gli Africani e gli Arabi. Quando mi è giunta la notizia dell’attentato sono rimasto perplesso, perché conosco lo Sri Lanka che so essere un paese a prevalenza Buddhista, poi ho compreso che, come sempre, dove s’insinua il tarlo islamico, questo è il risultato finale. Imbecilli belligeranti, che quando non hanno argomentazioni, spalleggiati dalle quinte colonne occidentali, rievocano le crociate, non sapendo che l’ultima è avvenuta 747 anni fa; questi primitivi vivono nel medioevo, e, a causa dei traditori nostrani, si stanno rapidamente insediando nella nostra civiltà, alla fine la nostra reazione sarà inevitabile.

  2. Adoratori della Pasqua……..?????? Ignobili ignoranti,sinistri indegni,neanche i drogati consumatori di assenzio avevano mai osato tanto………… Siamo al delirio radical……… Per proteggere la fecciaglia umanoide integralista islamica non proferiscono la parola cristiani…………uno schifo indegno, una pena,vigliacchi e codardi…….d’altronde da due bugiardi quali obamino e la clintonina non potevamo aspettarci altro……..i soliti radical comunistoidi.

  3. Anche il globalista Mattarella , che ha invitato il globalista sionista Soros al quirinale malgrado abbia fatto miliardi di euro speculando contro la lira italiana,non ha detto la parola “cristiani” nelle sue condoglianze all’ evento.E’ evidente che non è un caso dato che anche oltreoceano l’approccio è lo stesso.

  4. .l’ ateismo non è una scelta politica, ma una scelta morale.,Che divenga anche un fondamento politico questo avviene in modo secondario, conseguente ( è avvenuto anche nel nazismo e sarebbe avvenuto anche con il fascismo se non ci fossero state convenienze)..Se poi, per fede cristiana, si intende una realtà fatta di abitudini, di vissuto tradizionale, in tal caso possono definirsi cristiani, parodossalmente, anche gli atei… Più giusto è parlare di cultura derivante dalla filosofia greca, legata poi a quella cristiana, che hanno portato in ultimo a quella, definita, cultura occidentale…

  5. Dissento Jos, l’ateismo è, forse, un scelta morale per coloro che possiedono qualche rudimento spirituale. Nel caso della propaganda delle sinistre è solo un imposizione della nomenklatura di partito, queste persone non sono in grado di elaborare un opinione, pedissequamente la prendono in prestito. Io sono uno studioso Buddhista, (scuola Theravada), e ti posso assicurare che nel nazismo ci sono principi inconfutabili, (poi distorti), della Dottrina Buddhista. Prima rielaborati da Nietzsche, che ha di fatto ispirato il movimento, ma sicuramente c’è una parte preponderante, non narrata dalla storiografia ufficiale, che attinge a piene mani dall’universo dottrinale Buddhista, a partire dalla Svastica e continuando con la demolizione dei concetti riguardanti le religioni patriarcali. Per questo ho citato l’ateismo, perché nel caso dei seguaci di sinistra è solo un’aderenza alle imposizioni calate dall’alto, non un concetto maturato attraverso la gnosi. Concordo con la seconda parte dell’analisi, e spero di aver esplicitato correttamente il mio pensiero, onde evitare fraintendimenti.

  6. Se l’autore avesse studiato l’inglese non scriverebbe certe corbellerie. “Easter worshippers“ è una definizione di uso comune e per nulla denigratoria e nemmeno generica, infatti si riferisce ai fedeli cristiani che celebrano la Pasqua, anche perchè se si parlasse ad esempio di Pasqua ebraica si userebbe il termine “Passover”. Una polemica sul nulla quindi.

    • Nessun fraintendimento, in questo caso è una citazione voluta per non usare il termine cristiani. Io l’inglese, per lavoro, lo parlo e scrivo correttamente, e sono a conoscenza della terminologia anglosassone che a volte viene usata come sinonimo. Questi messaggi sono stati elaborati con una finalità espressiva volutamente politica per non urtare i nervi scossi dei ” sensibili ” mussulmani; di conseguenza, non è una polemica sul nulla.

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