Roma, 20 set — Doug Ramsey, direttore operativo dell’azienda produttrice di «carne vegana» Beyond Meat finisce in carcere per avere strappato a morsi la punta del naso di un automobilista e per averlo, in seguito, minacciato di morte nel corso di un futile alterco stradale. Ironia della sorte, sono proprio i vegani a diffondere la diceria secondo cui chi consuma troppa carne finisce con l’essere sopraffatto da tendenze aggressive.

Direttore di azienda vegana strappa il naso a un automobilista

L’episodio si è verificato a in un parcheggio di Fayetteville, in Arkansas, situato nei pressi del Razorback Stadium dove era appena finita una partita. Secondo la testata giornalistica locale Knwa, il litigio è iniziato quando una Subaru ha sfiorato la ruota anteriore destra della Bronco di Ramsey. Quest’ultimo, stando al racconto della vittima, è uscito fuori di sé dal veicolo, «lo ha tirato a sé e ha iniziato a prenderlo a pugni» per poi mordergli il naso, «strappandogli la carne della punta». Dopodiché avrebbe minacciato di ucciderlo. Ramsey, 53 anni, è stato accusato di minaccia terroristica e percosse di terzo grado. Tradotto nella prigione della contea di Washington sabato sera, è stato rilasciato domenica.

Azienda in declino

Ramsey ha iniziato a lavorare con Beyond Meat nel dicembre 2021. L’azienda, con sede in California, produce surrogati vegetali di carne e imitazioni di bistecche, hamburger, crocchette, sostenendo che il passaggio all’alimentazione vegan può «influenzare positivamente il pianeta, l’ambiente, il clima e persino noi stessi». E’ evidente che nel caso di Ramsey qualcosa sia andato storto. O forse il nostro cannibale vegano era stressato dal disastroso andamento delle azioni di Beyond Meat, scese del 92% dal loro valore di chiusura massimo di 234,90 dollari (2019)? Del resto, mangiare prodotti Beyond Meat è diventato ultimamente più costoso che pasteggiare a bistecche di kobe giapponese: a giugno la carne vegana prodotta dall’azienda costava quasi il doppio della carne macinata reale , secondo il Financial Times.

In seguito all’incidente il fondatore e amministratore delegato dell’azienda, Ethan Brown, ha affermato che la compagnia «potrebbe non essere più entusiasta» di avere Ramsey nel proprio entourage.

Cristina Gauri

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