Il Primato Nazionale mensile in edicola

Teheran, 9 apr – Donald Trump annuncia che i Guardiani della Rivoluzione dell’Iran (noti anche come pasdaran) sono stati inseriti nella lista Usa delle organizzazioni terroristiche. Così il presidente degli Stati Uniti alza il livello di scontro con la Repubblica islamica. Teheran ha replicato dichiarando terroristi i militari americani del contingente in Medioriente Centcom. “L’Iran riconosce gli Stati Uniti d’America una nazione che sostiene il terrorismo e il United States Central Command, così come le forze ad esso associate, un’organizzazione terroristica”, si legge in una dichiarazione del Supremo consiglio.

Una decisione senza precedenti

La decisione della Casa Bianca, anticipata da Trump e annunciata oggi dal segretario di Stato, Mike Pompeo, è considerata “senza precedenti”. E’ la prima volta che una simile iniziativa viene presa nei confronti di una organizzazione che “fa parte di un governo straniero”. Inoltre Pompeo ha avvertito banche e aziende straniere, alle quali ha intimato di tagliare i legami con i pasdaran, con l’obiettivo di boicottare ulteriormente l’Iran. “Le aziende e le banche di tutto il mondo hanno ora il chiaro dovere di assicurare che le società con le quali conducono transazioni finanziarie non siano in alcune modo legate al Corpo delle Guardie rivoluzionarie dell’Iran“, ha spiegato Pompeo ai giornalisti. “Gli Stati Uniti portano avanti la campagna per esercitare la massima pressione su Teheran… Annuncio la nostra decisione di includere il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche, incluso la Brigata Gerusalemme, nella lista delle organizzazioni terroristiche straniere. Tale decisione entrerà in vigore tra una settimana”, ha detto Pompeo. “Lo stiamo facendo perché l’uso da parte del regime iraniano di metodi terroristici negli affari pubblici lo distingue dalle autorità di qualsiasi altro Paese“, ha spiegato il segretario di Stato Usa.

Teheran: “Usa a capo del terrorismo internazionale”

Gli Stati Uniti sono “a capo del terrorismo internazionale”. Lo ha denunciato il presidente iraniano, Hassan Rohani, in risposta alla decisione di Washington di classificare i Guardiani della Rivoluzione come “un’organizzazione terroristica”. Nel condannare questo provvedimento, Rohani ha ribadito che i Guardiani della Rivoluzione sono impegnati nella “lotta contro il terrorismo” e questo “dalla loro creazione“. Un esempio su tutti, la guerra in Siria, dove i pasdaran hanno combattuto i veri terroristi, quelli dell’Isis.

Israele e Arabia Saudita esultano per il “regalo”

Il primo a esultare per la decisione è stato ovviamente il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. “Grazie per aver accettato un’altra importante richiesta delle mie, che serve agli interessi dei nostri Paesi e dei Paesi della regione. “Continueremo ad agire con vari mezzi contro il regime iraniano, che minaccia lo Stato d’Israele, gli Stati Uniti e la pace”, ha scritto a Trump il leader del Likud, in corsa proprio oggi per il quinto mandato. Non poteva mancare poi anche il plauso dell’Arabia Saudita, che definisce la decisione Usa un passo “pratico e serio” nella lotta al terrorismo. “La decisione americana traduce in azione le ripetute richieste del Regno alla comunità internazionale di contrastare il terrorismo sponsorizzato dall’Iran“, si legge in una nota ufficiale. Il cerchio si chiude: non a caso se si va a vedere chi sono i cosiddetti Stati “sponsor del terrorismo” secondo gli Usa, oltre all’Iran troviamo anche Corea del Nord, Sudan e Siria. Ecco perché sauditi e israeliani ringraziano per il regalo.

Adolfo Spezzaferro

 

Commenta