attentato stoccolma psicologa belga immigratiStoccolma, 10 apr – Sono state identificate le vittime dell’attentato di venerdì a Stoccolma: si tratta di un cittadino britannico, di una belga e di due svedesi (una donna e una ragazzina di 11 anni). Interessante, in particolare, il profilo della cittadina belga, nella capitale svedese per incontrare alcuni amici: si chiamava Maïlys Dereymaeker, aveva 31 anni, ed era originaria di Lembeek (Halle). Insegnante di flauto traverso, era madre di un bambino di un anno e mezzo, ma secondo i media belgi svolgeva anche il ruolo di psicologa presso l’Ufficio stranieri ed era molto impegnata in favore dei richiedenti asilo, esattamente come l’uzbeko che ha portato a termine la strage.

Sprovvisto di documenti, il corpo della donna è stato l’ultimo a essere identificato. Ci è voluto che la famiglia, preoccupata per il fatto di non avere più notizie della donna, contattasse il ministero degli Esteri. Dopo 48 ore, la vittima è stata formalmente identificata. “Era una donna fantastica”, dicono ora i responsabili dell’orchestra di Lembeek in cui suonava. Intanto l’attentatore, Rakhmat Akilov ha confessato di essere stato lui al volante dell’automezzo lanciato sulla folla inerme.

Sangue di Enea Ritter

Non solo, secondo Expressen, l’attentatore si è anche detto “soddisfatto di quanto è riuscito a fare: ha portato a compimento il suo piano”. Ma dalla stampa svedese non trapela nulla su una manifesta volontà dell’attentatore di aver agito in nome dello Stato Islamico. I feriti dell’attentato sono 15, 10 ancora ricoverati in ospedale, quattro in condizioni gravi, tra questi un bambino.

Giuliano Lebelli

3 Commenti

  1. È una specie di scherzo del destino, come la Valeria Solesin (unica italiana morta al Bataclan) impegnata con Emergency per gli stranieri e tutto ciò che non è occidentale

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