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Igor o Ezechiele? Il mistero del killer di Budrio, ancora in fuga

by La Redazione
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Ferrara, 10 apr. – Igor il Russo, in realtà potrebbe non essere russo e non chiamarsi Igor. Tuttavia, è ancora in fuga. 800 agenti sono sulle sue tracce, e stanno conducendo da sabato sera una caccia all’uomo su una superficie di 15 chilometri quadrati a cavallo tra le province di Ferrara, Bologna e Ravenna. Ricerche condotte da carabinieri, reparti speciali della Polizia, i parà del Tuscania, i Cacciatori di Calabria, il personale del Gruppo intervento speciale, elicotteri e tiratori scelti, ma che sono rese complicate dalla nebbia che di notte scende nelle campagne. A cercare il killer in fuga ci sono anche i negoziatori, pronti a intervenire nel temutissimo caso in cui ci fosse una presa di ostaggi. E poi i cani, che hanno scovato un giaciglio dove si ritiene che l’uomo abbia trascorso la notte.

Attorno all’identità dello spietato killer di Budrio, accusato anche dell’omicidio di una guardia ecologica uccisa nel tardo pomeriggio di sabato 8 aprile nelle campagna del ferrarese, era nato un vero e proprio mistero. A rivelare la vera identità di quello che tutti ormai hanno conosciuto come Igor il Russo, ci ha pensato Facebook. Si chiamerebbe Ezechiele Norberto Feher, e sarebbe nato a Sobotica, in Serbia. Passione: le armi. Il suo passato da soldato nell’Armata Rossa sarebbe tutta una balla. Ma sta di fatto che chi lo conosce, perchè ha condiviso con il misterioso killer galera e rapine, garantisce che è ben addestrato e in grado di sopravvivere in situazioni estreme. 

Quello del russo/serbo è un profilo pieno di selfie, come un perfetto turista in giro per Ferrara. Altre foto lo mostrano a Valencia. Tra i tanti scatti, in giacca e cravatta o in tenuta più sportiva, anche una foto in compagnia del cappellano del carcere dell’Arginone, don Antonio Bentivoglio, con il quale Igor/Norberto pare abbia una forte amicizia nata nei suoi anni trascorsi in carcere.

Il condizionale è d’obbligo, perché ancora non si sa se ci si trova in presenza di un profilo reale o di un fake. L’inquietante ipotesi che si sta facendo strada è che Igor il Russo e Ezechiele Norberto Feher potrebbero essere due persone distinte. Il che vorrebbe dire che a piede libero non c’è più un solo killer, ma due. Uno dei quali con due pistole e una quarantina di munizioni.

Gli inquirenti fanno sapere che dall’Interpol sono giunte nuove informazioni su suo conto. Le impronte di Vaclavic corrisponderebbero a un cittadino serbo schedato dalla polizia di Belgrado. Nel frattempo, però, i cittadini sono invitati a fare attenzione e ad “avere prudenza nel muoversi”.

 

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nemesi 10 Aprile 2017 - 5:02

se il cognome dovesse corrispondere al vero,il suffisso patronimico -ic (si può scrivere anche in cirillico) con il “baffo” come dicevano gli Istriani, è tipico dei Serbi; credo che la maggior parte della popolazione Serba porti il cognome con quella desinenza.

dopodichè,onomastica a parte,che ci faceva questo tizio nel nostro Paese ?

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