siria isisDamasco, 17 gen – Una nuova strage di civili targata Isis in Siria. I miliziani del sedicente stato islamico avrebbero, secondo fonti locali, massacrato almeno 300 persone, “in maggioranza donne, bambini e anziani”, come riporta l’agenzia Sana che cita testimonianze dei residenti.

La strage è avvenuta a Deir ez-Zor, città nell’est del paese sulle rive dell’Eufrate, a un centinaio di km dal confine con l’Iraq e attualmente sotto il controllo da parte delle forze governative. L’Isis ha rivendicato il “grande attacco” ai quartieri settentrionali della città, dove anche le truppe di Damasco avrebbero registrato pesanti perdite. Sempre nella stessa zona della città l’Isis avrebbe inoltre rapito 400 persone, principalmente di osservanza sunnita, fra cui molte famiglie di combattenti dell’esercito siriano.

In relazione alla strage, dure sono le parole del premier siriano Wael al-Halaqi, che parla di responsabilità “legale e morale di questo massacro di tutti gli stati che sostengono il terrorismo”.

Roberto Derta

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