Roma, 22 nov — Si chiama Darrell Brooks jr, ha 39 anni ed è un rapper afroamericano con una sfilza infinita di precedenti: è lui l’uomo fermato dalla polizia per la strage di Waukesha, dove alla guida di un Suv ha falciato i partecipanti della parata di Natale, ammazzando 5 persone e ferendone 40, tra cui molti bambini. Spiace per i super giornalisti del Tg1 che avevano imputato la responsabilità della strage al povero comico Sam Hyde.

Brooks era uscito di galera solo due giorni prima. Ma evidentemente l’aria dell’istituto di detenzione gli mancava terribilmente. E’ di sua proprietà il Suv rosso utilizzato per mettere in atto la strage: gli agenti lo hanno trovato parcheggiato nel vialetto di casa del rapper — a Milwaukee, a pochi chilometri dal luogo dell’eccidio — con la parte frontale semi sfasciata dai numerosi impatti con le sue vittime.

Alla guida del Suv il rapper Darrell Brooks

Inizialmente il capo della polizia di Waukesha non aveva voluto rivelare l’identità del sospetto preso in custodia, per «rispettare il dolore delle famiglie». Ma secondo i media locali, che sono riusciti ad esaminare i documenti della polizia, l’arrestato è Darrell Edward Brooks Jr, meglio conosciuto come MathBoi Fly — questo il suo nome da rapper. In alcuni video musicali del cantante è persino possibile vedere il Suv con cui domenica si è lanciato sulle sue vittime. L’uomo, schedato dalla polizia per numerosi reati penali come possesso di droga, percosse, abusi familiari, resistenza a pubblico ufficiale, guida pericolosa, era uscito da due giorni da un carcere del Nevada dietro una cauzione di mille dollari. Sempre secondo i media locali la sua detenzione riguardava un reato sessuale compiuto nei confronti una sedicenne.

Rimangono ancora misteriose le motivazioni alla base della strage. Secondo alcune fonti — non confermate — all’interno del dipartimento di Polizia, il rapper si stava allontanato dalla scena di un altro crimine quando ha travolto la parata.

La conta delle vittime

Il dramma si è consumato verso le 17 di domenica 21 novembre, quando Brooks è piombato a tutta velocità su una parata natalizia a bordo di un Suv rosso. Il bilancio, provvisorio, è di 5 morti e almeno 40 feriti, tra cui almeno 15 bambini. Il sanguinoso episodio è avvenuto a Waukesha, Wisconsin, a soli 70 chilometri da Kenosha, dove venerdì scorso la giuria ha assolto il 19enne Kyle Rittenhouse, che ad agosto 2020 aveva ucciso due antifascisti che volevano linciarlo. Gli inquirenti escludono, per ora, che vi siano collegamenti con la strage della parata.

«Questi numeri potrebbero cambiare man mano che raccogliamo ulteriori informazioni. Molte persone son andate negli ospedali autonomamente», spiegano le autorità. La più grande struttura ospedaliera della zona ha informato che «ci sono tre pazienti in condizioni critiche e quattro in condizioni gravi.» Il Children’s Wisconsin, l’ospedale pediatrico di Milwaukee, ha reso noto di avere in cura 15 minori feriti, ma senza specificarne la gravità. L’indagine è ancora in corso per l’accertamento dei fatti.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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