Roma, 22 nov – “E ora cosa dico?”, avrà pensato Boris Johnson mentre rovistava tra i suoi appunti senza riuscire a raccapezzarsi. “Sempre la solita solfa, parole di circostanza buttate là, buoni quanto inutili propositi, promesse difficilmente mantenibili…”, si sarà detto BoJo. A un passo dalla figuraccia, durante una conferenza della Confederazione degli industriali britannici (la Confindustria del Regno Unito), BoJo ha optato allora per cambiare totalmente discorso, iniziando a parlare di un tema per così dire più leggero: Peppa Pig.



“Togliamoci dai piedi”

Già, la buffa maialina tanto amata dai bimbi di mezzo mondo è servita a Johnson per non perdere il filo del discorso. Così, dopo aver sciorinato una serie di banalità sulla “rivoluzione industriale verde” e sul governo che a volte dovrebbe “togliersi dai piedi” evitando le lungaggini burocratiche, nonché piantarla con la tassazione esasperata per le industrie, il premier britannico ha visto bene di raccontare una sua recente esperienza. Un aneddoto che alla stampa inglese è parso tutto sommato simpatico.

“Mi piace Peppa Pig”: l’incredibile discorso di Boris Johnson

“Ieri sono andato, come tutti dovremmo, al Peppa Pig World”, ha fatto sapere Johnson, illustrando ai dirigenti d’azienda la sua visita al parco giochi dell’Hampshire dedicato proprio al celebre cartone animato. “Mi è piaciuto molto. Peppa Pig World è proprio il mio genere di posto: ha strade molto sicure, disciplina nelle scuole. Chi avrebbe mai pensato che un maialino che assomiglia a un asciugacapelli o, forse meglio, a un asciugacapelli alla Picasso, un maialino che era stato respinto dalla Bbc, sarebbe poi stato esportato in 180 Paesi con parchi a tema sia in America che in Cina?”, si è chiesto BoJo. “Pensate, è un business che vale almeno 6 miliardi di sterline…”.

Inevitabile l’ironia sui social, con gli utenti scatenati nell’interpretare scherzosamente le parole di Johnson e il richiamo all’asciugacapelli. Secondo il Guardian, che definisce “sconclusionato” il discorso del premier britannico, si è trattata comunque di una critica alla scarsa creatività dei dipendenti pubblici. Una sorta di incitazione: altro che burocrazia, ingegnatevi prendendo esempio dagli ideatori di questo strepitoso cartone animato.

Eugenio Palazzini

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. Segnalo in proposito che anche su Goodreads, cominciano ad emergere alcuni robusti lettori e critici che sottolineano da adulti gli aspetti per loro (!) assai positivi di parecchia letteratura per ragazzi. Non è un fenomeno nuovo, ma lo ritengo oggi ancora più pregnante di significati… contraddittori?!

Commenta