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Washington, 24 ott – Uno studente su quattro della facoltà di Psicologia dell’Università dell’Arizona soffre di sindrome post-traumatica da stress a causa dell’elezione di Trump (2016). Non è una barzelletta, ma il risultato di uno studio condotto dall’Università della California, con sede a San Francisco. Come riporta il Daily Mail, l’analisi è stata effettuata l’anno scorso su un campione di 769 studenti. Ebbene, il 25% di loro riportava valori di stress «clinicamente evidenti», dovuti all’elezione presidenziale di «The Donald».
Alcuni degli studenti riportavano livelli di stress simili a quelli dei sopravvissuti a un attentato a una scuola sette mesi dopo i fatti. Sempre secondo lo studio, a risentirne sono stati in particolare donne, afroamericani e ispanici. Melissa Hagan, la coordinatrice dello studio, ha infatti affermato che i «toni molto violenti» della campagna elettorale avrebbero contribuito in maniera decisiva all’emergere di «un forte stress in molte persone», e in particolare per il 45% le donne sarebbero più esposte ad alti livelli rispetto agli studenti maschi.
Il disturbo da stress post-traumatico (o sindrome post-traumatica da stress) è l’insieme delle acute sofferenze psicologiche che derivano dall’esperienza diretta di un evento catastrofico o violento. A soffrirne sono in genere i soldati reduci da combattimenti drammatici (per questo si chiama anche «nevrosi da guerra») oppure da lavoratori sottoposti a mobbing. Per questo motivo, molti utenti social hanno accolto con ironia i risultati dello studio. «I Millennials sono stati già traumatizzati dai cereali per la colazione e dai personaggi Disney, che altro ci saremmo dovuti aspettare?», ha commentato per esempio una donna. E un altro ha detto: «Io porterei questi studenti negli ospedali della Virginia a conoscere i veterani della guerra del Vietnam, così vedrebbero sul serio che cos’è la sindrome post-traumatica da stress».
Vittoria Fiore

5 Commenti

  1. Dalla foto che vedo significa, purtroppo che anche gli USA (paese con il più alto tasso di ignoranza storica) sono stracolmi di “studenti” ritardati.

  2. Proiettano su Trump le loro ansie, se non fosse Trump sarebbe un altro: l’importante è identificare qualcuno o qualcosa come “produttore” di malessere, quando invece il malessere è chiaramente dentro di loro. Questo è ancora più vero se le persone in questione sono portatrici di una ideologia tutta basata sulla dicotomia buoni-cattivi, la quale considera l’antagonista politico come uno che sbaglia, e non semplicemente una persona con idee diverse. È il progressismo che porta all’intolleranza e alla sofferenza, perché concepisce la storia come una linea che procede senza cesure sempre in avanti, e chiunque arresti tale linea diventa il “diavolo” da ostacolare in qualunque modo. La storia che si ferma o che addirittura arretra costituisce un evento imprevisto, in-credibile, e ciò causa stupore e sofferenza, perché si pensa che non ci si indirizzi più verso un “mondo migliore” (ovviamente quale sia questo “mondo migliore” lo stabiliscono i progressisti…).

  3. Consideriamo che milioni di ragazzi negli USA(il 6% di tutti i bambini) sono sottoposti a terapia per il ADHD, una patologia inventata negli ultimi 20 anni (attention deficit hyperactivity disorder), cioe’ deficit di attenzione ed iperattività. Quelli che nel passato erano considerati bambini vivaci sono ora catalogati come malati al fine di un controllo sulla espressione degli individui sin dalla gioventu’ e al fine di profitto dato che vengono trattati con farmaci anche costosi.Non c’è piu’ un insegnamento teso a far gestire in maniera conscia le proprie emozioni e a controllarle, oggi alcuni della generazione snowflake sono traumatizzati per fatti anche banali quali una parola detta da un politico

  4. Drogati, froci,sodomiti vari,ermafroditi, mentalmente ritardati , uomini o donne che siano, coglioni ignobili, codardi senza palle,gente da dieci cannoni al giorno, parassiti e studenti falliti, la peggior feccia comunistoide codarda e vigliacca……….vadano a fare un giro in Africa o fra Pakistan e Afghanistan dai loro amici islamico-tribali………poi vedranno le vere sindromi,quelle da paura,da combattimento, da privazione di ogni libertà e da ignoranza bestiale…….ci restino fra i loro cari merdosi amici,invece di stare col sedere al caldo in un paese libero e democratico che dopo 8 anni di cloaca obamiana e democratica ,stanco di vedere la fecciaglia favorita e protetta,ha scelto Trump come presidente, che senza i soliti brogli comunisti avrebbe non vinto, ma stravinto…….. La puzza sale alta e questi invertebrati zeccosi statunitensi non sono altro che la feccia peggiore di un paese che ha perso valori e colori fondamentali.

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