Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 31 ago – Un lunghissimo corteo di moto ha attraverso due giorni fa le strade di Pretoria, capitale amministrativa del Sudafrica, nei dintorni degli Union Buildings (sede degli uffici presidenziali e del governo). Circa 5mila bikers hanno dato vita così a una protesta silenziosa, fatta eccezione ovviamente per il rombo dei motori, contro i continui attacchi alle fattorie e alle violenze nei confronti dei proprietari delle aziende agricole della nazione africana. Una manifestazione contro il razzismo nei confronti dei bianchi ma più in generale contro le violenze subite dai farmer. Protesta che in questo caso “curiosamente” non rimbalza però su tutti i media internazionali. Eppure quanto accade ogni anno in Sudafrica dovrebbe far drizzare le antenne. Dozzine di agricoltori prevalentemente bianchi vengono uccisi: stando alle statistiche della polizia, soltanto nei dodici mesi prima dello scorso aprile, gli omicidi sono stati 49.

Leggi anche: Il Primato Nazionale vola in Sud Africa: ecco come vivono oggi i bianchi

Le richieste dei manifestanti

Come si nota nel video che pubblichiamo, i motociclisti hanno mostrato cartelli – alcuni dei quali attaccati direttamente alle proprie moto – con vari slogan e frasi piuttosto emblematiche. “Se non ci sarà giustizia per gli agricoltori, non ci sarà pace per il governo”, si legge in uno di essi. Tra i bikers c’erano oltretutto molti proprietari di fattorie, che quindi in prima persona subiscono o rischiano di subire le violenze. Scesi dalle moto, i manifestanti hanno alzato le braccia incrociandole per formare una X, simbolo della loro richiesta di porre fine agli attacchi. Gli agricoltori chiedono che la polizia garantisca più sicurezza e che vengono inasprite le pene previste per i crimini legati agli assalti alle aziende agricole. Secondo AfriForum, un’organizzazione non governativa sudadfricana, quest’anno sono stati registrati 216 attacchi alle fattorie e 26 omicidi. Assalti non solo contro bianchi, ma anche nei confronti di lavoratori neri e indiani.

Eugenio Palazzini

3 Commenti

  1. Ma svegliatevi coglioni a due ruote, armatevi e pensateci da soli a difendervi.
    Ennesima riprova che ad ogni latitudine gli sbirri sono solo parassiti inutili. ACAB forever.

Commenta