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Napoli, 19 feb – Alcuni di voi conosceranno lo slogan di un costruttore romano che dice di vendere “non sogni ma solide realtà”; per stessa ammissione di Mattia Santori, leader delle sardine, lui e il suo movimento offrono decisamente il contrario e hanno pure la faccia tosta di ammetterlo ai lavoratori della Whirpool di Napoli che rischiano di rimanere disoccupati.

Il flop campano delle sardine

Santori ha inanellato nella sua visita in Campania una figura peggiore dell’altra; prima dopo il clamoroso flop registrato recentemente a  Scampia ieri sera Santori è stato accolto da una piazza Dante semideserta dove però è successo di tutto. Le sardine hanno litigato con i centri sociali e il loro leader è stato seppellito dagli insulti di antagonisti ed esponenti di Potere al Popolo, tanto da vedersi costretto a interrompere il comizio e a scendere dal palco.  

“Noi cerchiamo solo di conoscere il territorio”

I lavoratori di Whirpool, Novolegno, Tirrenia, Almaviva, Riders in tutto questo sono stati bellamente ignorati sia dalle sardine che dagli antagonisti che li contestavano. Salvo per una breve dichiarazione di Santori che lascia a bocca aperta per l’inaudito cattivo gusto e l’assoluta incapacità politica che fa sottintendere. Intervistato dai cronisti presenti, Santori (che ha assunto le sembianze del famoso vincitore assoluto per la categoria “becchi” divenuto qualche anno fa un vero e proprio fenomeno del web) commenta così la situazione dei lavoratori della Whirpool: “Ma … diciamo … noi sardine non portiamo soluzioni. Noi cerchiamo di conoscere il territorio, visto che Napoli ospiterà la manifestazione di questa sera“. Manifestazione che è stata l’ennesima débacle per Santori e i suoi.

“Problemi che non sta a noi risolvere”

“Per quanto riguarda la vertenza Whirpool credo che il lavoro …. la disoccupazione, la mancanza di prospettive, credo che sia uno dei problemi principali che non sta a noi risolvere” ammette candidamente Santori, lasciandoci a chiedere quale sia allora il fine della sua vita se non quello di contestare Salvini. “Io sono qui per dare la compagnia delle Sardine alla vertenza Whirpool, so che ci sono dei lavoratori che protestano da settimane” (e meno male, almeno questo). Dopo una supercazzola infinita di Santori sui lavoratori di Bologna della Whirpool, il discorso su generici “contatti” e scambi con loro, qualche giornalista insiste e chiede dunque quale sia precisamente il ruolo delle Sardine: “Innanzitutto dare una cassa di risonanza, abbiamo portato migliaia di persone in piazza per Zaky, qui non è diverso, diamo a loro visibilità“. Insomma, risposte da far cadere le braccia; sembra di assistere a una di quelle interrogazioni in cui il professore ti fa domande sempre più semplici perché anche se non hai studiato, gli sei simpatico e prova a salvarti. La visibilità è importante ma i lavoratori di Whirpool vogliono lavoro e risposte concrete. 

Ilaria Paoletti

6 Commenti

  1. Il programma politico delle sardine è molto semplice: contro il leghismo, contro il razzismo e la pace nel mondo.

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