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Solna, 1 set – Svezia sempre più fuori controllo in balia di gang di immigrati. Mentre a Malmo decine di musulmani mettevano a ferro e fuoco la città, a Solna, a nord di Stoccolma, due adolescenti vivevano un incubo che sembra uscito da un film dell’orrore. I due ragazzi, entrambi di sedici anni, sono stati picchiati, torturati, stuprati e poi sepolti vivi all’interno di un cimitero. I loro aguzzini sarebbero due immigrati di 21 e 18 anni. Dalle prime ricostruzioni si ipotizza che i due ragazzi si sarebbero rifiutati di comprare della droga. Il fatto è accaduto alcuni giorni fa, a riportare la notizia è il media svedese Aftonbladet.  

A salvarli è stato un passante

A scatenare la violenza dei due aguzzini sarebbe stato dunque il rifiuto di acquistare la droga, ma non è esclusa anche un’ipotesi ancora più agghiacciante: che le due vittime sarebbero state scelte a caso. Oltre allo stupro, i due ragazzi sono stati anche pugnalati alle gambe più volte. I due immigrati li avrebbero infine fatti spogliare per poi seppellirli vivi, andandosene come se nulla fosse. A salvare i due ragazzi è stato un passato che avrebbe udito le urla disperate nel cimitero.

Un immigrato tunisino e un iraniano

In poche ore la polizia è riuscita ad arrestare i due sospetti, uno di loro aveva anche indosso alcuni oggetti di proprietà dei due ragazzi. Sono accusati di una lunga serie di crimini, tra cui sequestro di persona, lesioni aggravate, violenza sessuale. La polizia non ha dato informazioni, come spesso accade, sulla nazionalità o l’origine degli aggressori, ma su alcuni media svedesi si parla chiaramente dell’origine tunisina e iraniana dei due aguzzini

Davide Romano

2 Commenti

  1. Se la Svezia è ridotta così è perché la classe politica dominante ha voluto farsi invadere e sostituire, in Italia una stessa classe politica e culturale egemone da decenni sta cercando di fare la stessa cosa, ormai manca poco anche in Italia ad una fine del genere se non ci sarà un sussulto di rivolta da parte degli italiani più sani! Ma manca sempre meno tempo al punto di non ritorno!

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