Roma, 28 dic — Cambiare sesso come si cambiano le mutande, firmando una semplice dichiarazione allo sportello dell’ufficio di stato civile: è l’ultima «conquista» in fatto di «diritti» conseguita da persone trans e intersessuali in Svizzera.

Il cambio di sesso in Svizzera sarà facile anche per gli adolescenti

Fanno festa tutto il mondo progressista e le associazioni per i diritti. Soprattutto perché a godere del provvedimento, in vigore dal prossimo 1° gennaio, saranno anche i minorenni, goloso terreno di conquista delle istanze Lgbt. In merito al cambio di sesso «in un giorno», gli adolescenti saranno infatti dispensati dal chiedere i permesso ai genitori. Sotto i 16anni, infatti basterà il parer scritto di un rappresentante legale, mentre dai 16 ai 18 è necessario presentare una semplice autodichiarazione.

Basta una dichiarazione firmata

Il Consiglio federale della Svizzera ha pertanto modificato la legge varata dal Parlamento il 18 dicembre 2020 permettendo, a chi lo richiede, di poter effettuare il cambio di sesso senza alcun intoppo burocratico, modificando il nome iscritto nel registro civile mediante una dichiarazione di fronte all’ufficiale dello stato civile. Basta presentare una istanza firmata in cui si attesta la propria consapevolezza di non appartenere al sesso iscritto nel registro dell’anagrafe, pagando una marca da bollo da 75 franchi.

Il nodo dell’autorizzazione dei genitori per il cambio di sesso anagrafico dei minorenni è stato uno dei punti più infuocati del dibattito tra le due Camere federali del governo elevetico durante le discussioni in Parlamento. Il Consiglio Nazionale riteneva che la procedura sarebbe potuta avvenire senza il consenso dei genitori, mentre il Consiglio degli Stati sosteneva la necessità della dichiarazione del rappresentante legale per gli adolescenti sotto i 16 anni.

Ovviamente, una volta avviata, l’oliata macchina del progressismo non ha intenzione di fermarsi al cambio di sesso anagrafico. La prossima «conquista» delle lobby Lgbt potrebbe riguardare l’introduzione di una terza categoria di genere, per chi si sente non binario o genderfluid, come già accaduto in Germania dal 2018.

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Fate pure feste che intanto vi schedano per benino… Come hanno fatto per i mussulmani e… per tutti !

Commenta