Roma, 28 apr – Erfurt, è sabato 23 aprile e queste sono scene che mai vorremmo vedere. Entrano in 4 nel negozio attirando la commessa con l’intenzione di vedere dei pantaloni cargo, uno chiude la porta a chiave senza essere visto mentre gli altri la aggrediscono colpendola con pugni e calci e picchiandola alle gambe con un manganello a molla telescopico. Non soddisfatti, i 4 criminali di estrema sinistra prima di darsi alla fuga spruzzano sul viso della giovane dello spray al peperoncino. Queste sono le scene che ha raccontato e che purtroppo ha vissuto sulla sua pelle la giovane commessa, madre di una bambina, durante il suo turno di lavoro presso il negozio Thor Steinar della città della Turingia in cui lavora da 5 anni. La stessa scena si è quasi ripetuta a Dresda, Magdeburgo, Schwerin, Halle e Berlino sempre avendo come bersaglio i negozi portanti come simbolo il martello di Thor.

Germania, gli attacchi ai negozi Thor Steinar

Gli attacchi sono stati fortunatamente meno gravi nelle altre suddette città rispetto a quanto successo a Erfurt, ma rimane il forte sospetto che il sincronismo e la premeditazione di queste azioni possa non essere finito e che per l’ennesima volta la scena di estrema sinistra abbia voluto colpire un marchio che loro ritengano essere popolare tra i simpatizzanti della destra, nonostante i titolari del noto marchio di abbigliamento si dissocino da qualsiasi scena politica. A Magdeburgo l’attacco ha coinvolto 4 persone che sono entrate nel negozio Thor Steiner spruzzando dell’acido e vernice catramata, ad Halle fortunatamente hanno trovato la porta sbarrata e i criminali sinistroidi si sono limitati ad imbrattare le vetrine dall’esterno, a Schwerin un solo uomo riesce a fare incursione nel negozio e colpisce allo stesso modo dell’azione di Magdeburgo. A Berlino e Dresda sono state segnalate nei negozi dei passaggi sospetti da parte di persone facilmente identificabili come antifa, ma per fortuna non ci sono stati incidenti di rilievo.

Il racconto della commessa aggredita

Le autorità tedesche hanno immediatamente aperto un’indagine per capire quali possano essere i gruppi coinvolti in queste azioni, ma non si esclude che possano far parte della medesima area di cui fa parte Lina E., militante di estrema sinistra accusata di atti di terrorismo ai danni della destra tedesca tra il 2018 e il 2020. Il racconto della commessa aggredita ad Erfurt fa accapponare la pelle, in quanto traspare ancora l’incredulità e la paura per quanto successo in un normale sabato pomeriggio in pieno centro nella via del principale shopping cittadino a pochi passi dalla sede del Primo Ministro.

“Sono entrate due ragazze per vedere dei pantaloni, avevano un comportamento alquanto bizzarro ma con la porta aperta e con molte persone che stavano passando nella via mi sono sentita tranquilla e ho svolto il mio lavoro come sempre accompagnando le potenziali clienti nella zona del negozio dove sono appesi i pantaloni….qui è cominciato il mio inferno”, racconta la vittima.

Purtroppo la Turingia non è nuova nel subire attacchi da gruppi antifascisti, infatti solo nel 2021 si sono registrati molti attacchi incendiari ai danni di case private, automobili, strutture ricreative e di rilievo dell’area identitaria nazionalista locale. Ma sia la stampa che la politica sembrano non dare troppa rilevanza a questi atti. Negli anni scorsi si sono registrate aggressioni nella stessa Turingia e in Sassonia da parte di questi criminali di estrema sinistra in cui gli stessi hanno usato finte uniformi della polizia per irrompere nelle case di militanti di destra ed eseguire dei veri e propri pestaggi, con le vittime venivano prese a martellate.

La farsa e la realtà

E’ abominevole che non ci sia mai stato sostegno o solidarietà per le vittime di queste azioni a causa del loro presunto “atteggiamento politico sbagliato” sbandierato dai media e dalle istituzioni che investono milioni di euro dei contribuenti nella lotta alla destra tedesca. Non serve usare molta fantasia per pensare che atti simili commessi ai danni di stranieri o di esponenti di sinistra avrebbero intasato per giorni la stampa tedesca con accuse e rapporti sul “pericolo della destra violenta”. Tutto questo sembra una farsa, ma le vittime sono reali e gli atti intimidatori sono premeditati in modo scrupoloso e professionale. Quando ci saranno degli approfondimenti su queste vicende ? Quando anche i media daranno rilevanza a questi ignobili atti? Speriamo vivamente che quando accadrà non sarà tropo tardi.

Fulvio Cobaldi

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1 commento

  1. Se non si sanno fare manco più i presidi, vadano pure a nascondersi dietro alla lavagna denominata internet.

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