Cambrils, 18 ago – A poche ore dall’attentato che ha scosso Barcellona, lasciando sul terreno 13 morti e un centinaio di feriti , un altro attacco è stato portato a termine a Cambrils, 120 chilometri a sud di Barcellona, sulla costa Brava. Modalità gemelle del primo attentato: intorno alle 2 del mattino una Audi A3 si è scagliata sulla folla sul lungomare della città. Nella sparatoria con la polizia che è subito seguita all’investimento dei pedoni, i cinque attentatori sono stati uccisi. Indossavano cinture esplosive ed erano armati. In totale il bilancio è di sette feriti, tra cui un agente di polizia.

Qui il video dell’attacco a Cambrils pubblicato dal quotidiano La Vanguardia

In relazione agli attentati sono state arrestate tre persone. Uno di loro, Driss Oukabir, è stato fermato al commissariato di Ripoll, località a un centinaio di chilometri da Barcellona, dopo che l’uomo si era presentato per denunciare il furto dei documenti. Gli stessi che sono stati utilizzati per noleggiare il furgone bianco della strage sulla Rambla e che sono stati rinvenuti dopo l’attentato.

La dinamica dell’attacco di Cambrils è poco chiara, poiché ci sono versioni contrastanti riportate dai vari quotidiani spagnoli. C’è chi dice che tutti i terroristi siano stati uccisi subito (quatto sul colpo e uno morto in ospedale poco podo) e chi invece dice che il quinto terrorista sia tato ucciso in un secondo momento.

La polizia catalana, che ha invitato la gente a non uscire di casa, ha confermato che i due attentati di ieri erano collegati tra loro. Non si è tratto, quindi, di lupi solitari, ma di una vera e propria cellula terroristica. Pare legata all’Isis, dal momento che lo Stato Islamico dopo aver festeggiato per l’attentato di Barcellona ne ha anche rivendicato la paternità.

I due attentati vanno ricollegati a un altro episodio, avvenuto nei giorni scorsi: mercoledì notte in un appartamento nel comune di Montecarlo de Alcanar Platja, 110 chilometri a sud di Tarragona e una novantina a sud di Cambrils, si era verificata un’esplosione ed era morta una persona mentre maneggiava bombole di gas. Nella casa, dove sono state rinvenute 20 bombole di gas, abitavano due fratelli magrebini.

Anna Pedri

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